Viterbo – La conferenza stampa di Rosa Rinaldi
Viterbo – “I servizi come acqua e salute devono tornare realmente pubblici”. Rosa Rinaldi, candidata alle elezioni regionali per Unione popolare, si presenta.
Sindacalista Fiom, ex parlamentare di Rifondazione comunista, sottosegretaria al ministero del Lavoro nel governo Prodi e vicepresidente della provincia di Roma, è arrivata a Viterbo stamani per una visita ad alcune strutture.
La mattinata è iniziata alla cittadella della salute dell’Asl, uno dei punti più importanti della città che secondo la candidata “è stato smantellato e privatizzato da centrodestra e centrosinistra. Sono i grandi partiti ma hanno anche grandi colpe”.
Viterbo – La conferenza stampa di Rosa Rinaldi
Rinaldi, accompagnata dai candidati viterbesi e da alcuni componenti del comitato “Non ce la beviamo”, si è poi spostata alla stazione ferroviaria di porta Romana e davanti alla sede di Talete: altri due luoghi simbolo che indicano altre linee del programma elettorale.
“Sulla questione dell’acqua pubblica ci siamo sempre stati fin dalla prima ora – ha spiegato Rinaldi –. E’ una battaglia giusta e sacrosanta ma che dimostra che vincere un referendum rischia di non essere sufficiente. Come cittadina, davanti ai cittadini, capisco che ci sia sconforto perché vincere una battaglia e non avere riscontri porta poca credibilità delle istituzioni. Una buona parte della politica ha iniziato a trasformare i servizi pubblici come acqua e salute in merce: stiamo parlando di cose che in passato abbiamo conquistato come beni pubblici. Le istituzioni, a partire dalle regioni, devono provare a far tornare la cosa pubblica una cosa realmente pubblica.
Noi ci candidiamo alla regione per aggredire questa questione. Gli interessi sono potenti e vanno affrontati. Un altro tema è quello della de-aziendalizzazione. Se una cosa la chiami azienda nella testa delle persone non è più un’istituzione: Asl, provincia, regione e via dicendo. Noi vogliamo un’azienda sanitaria ma un’unità sanitaria. Stesso discorso per l’acqua e gli altri servizi principale. Bisogna costituire dei comitati di gestione della cosa pubblica altrimenti la logica del bilancio vince su tutto“.
Viterbo – La conferenza stampa di Rosa Rinaldi
Sul settore idrico è intervenuta anche la candidata Emanuela Petrolati.
“Il comitato ‘Non ce la beviamo’ – spiega quest’ultima – ha stilato un documento che pone delle questioni chiare, in modo che le forze in campo possano prendere una posizione altrettanto chiara sui punti importanti come la contrarietà alla privatizzazione dell’acqua. La conseguenza principale è l’innalzamento delle bollette. Non si può trasformare la Talete Spa in un’azienda speciale di diritto pubblico“.
Le candidate e i canndidati viterbesi di Unione popolare sono Armando Di Marino, Roberta Leoni, Emanuela Petrolati e Massimo Ranucci detto “Stromberg”. Presenti all’incontro anche Paola Celletti e Maurizio Biagarelli del comitato “Non ce la beviamo”.
Samuele Sansonetti


