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Roma – “Nella nostra Europa non si vedeva una guerra per conquistare territori o per annetterlo dagli eventi drammatici della seconda guerra mondiale”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina alla consegna dei premi Alfieri ricorda l’invasione della Russia in Ucraina esattamente a un anno di distanza dallo scoppio della guerra.
Prima di consegnare i premi ai ragazzi meritevoli, il capo dello Stato è intervenuto riguardo la ricorrenza di oggi. Non solo si è trattata di una giornata celebrativa, ma un anno fa, il 24 febbraio 2022, è una data che ha segnato la storia. Lo scoppio del conflitto tra due paesi, Russia e Ucraina che ancora oggi sembra non avere una fine.
“È un giorno particolare perché si compie un lungo anno di guerra di aggressione della Russia all’Ucraina: nella nostra Europa non si vedeva una guerra per conquistare territori o per annetterlo dagli eventi drammatici della seconda guerra mondiale”, ha detto Mattarella.
“Molti giovani come voi, poco più ventenni coraggiosi e in difficoltà già all’epoca si opponevano a questi comportamenti aggressivi. Due giorni fa ricorrevano 80 anni dalla morte di alcuni ragazzi tedeschi giustiziati.
Nella Germania di Hitler, con coraggio, si opposero al Nazismo con le parole, i messaggi, gli scritti, gli opuscoli rifiutando la pratica della violenza – ha spiegato il capo dello stato ricordando l’impresa dei giovani tedeschi -. Pagarono questa resistenza con la vita, ma resta una testimonianza. Guidati da Hans e Sophie Scholl del movimento della Rosa Bianca, hanno seminato per il futuro. Su impegni come questo è nata poi la nuova Europa che ha costruito una condizione di pace che è stata messa in pericolo”, ha affermato Mattarella.
“La pace non è solo fatta da accordi tra i paesi ma anche nei sentimenti dei popoli”, aggiunge il capo dello Stato. A seguire, la consegna dei premi Alfieri.
