Amadeus e Matteo Salvini
Sanremo – “Non serve difendere la costituzione sul palco”. Queste le parole di Amadeus, conduttore del festival di Sanremo, che replica al ministro dei Trasporti Matteo Salvini all’indomani della prima serata.
“Sono quattro anni che Salvini attacca il festival. Ma basta non guardarlo. Ho sentito che ha detto che guarderà un film, quindi è tutto ok – ha dichiarato Amadeus -. Gli ascolti sono molto importanti per l’azienda e gli investitori ma io non lavoro pensando sempre a questo. Io penso ai giovani e il dato dell’ascolto dei giovani mi inorgoglisce. I primi 15 minuti della serata di ieri con il presidente Mattarella e Benigni rimangono nella storia”.
“L’arrivo del presidente della repubblica Sergio Mattarella al festival è rimasto segreto fino all’ultimo per motivi di sicurezza. Solo tre persone ne erano al corrente fino a ieri mattina e questo era parte di un preciso impegno – ha aggiunto il conduttore -. Le indicazione avute dal Quirinale sono state di mantenere il massimo riserbo. È venuto il presidente della repubblica a Sanremo in forma privata, neanche istituzionale dal punto di vista formale”.
Si tratta di una replica diretta alle parole di Matteo Salvini. Il ministro aveva detto: “Non penso che la Costituzione abbia bisogno di essere difesa dal palco di Sanremo. Riempire il festival di contenuti extra festival, dalle guerre ad altro, non mi piace”.
Se Mattarella ha scelto di andare a Sanremo, ha diritto di svagarsi anche il Presidente della repubblica – aveva proseguito il vicepremier – Se c’è qualche causa che va difesa a Sanremo, significa che siamo un paese indietro. I diritti delle donne vanno al di là dal festival. Ieri sera non ho visto il Festival, ero fuori per lavoro. Per molti italiani è un momento complicato, che non ci sia la presenza di Zelensky non mi dispiace. Portare la guerra in mezzo ai Cugini di Campagna mi sembra veramente fuori luogo”.
