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Semina il panico nel condominio, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per un 49enne

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Il tribunale

Il tribunale

Viterbo – Semina il panico nel condominio, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per un 49enne. La misura eseguita dalla squadra mobile di Viterbo. Nei guai per stalking e atti persecutori anche un 40enne.

Nell’ambito della costante attività di contrasto messa in atto dalla polizia di stato contro ogni forma di persecuzione, nello scorso fine settimana è stata data esecuzione a due misure cautelari per stalking – fanno sapere dalla questura.

Sabato scorso personale della squadra mobile della questura di Viterbo ha dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare del divieto di dimora e accesso a Orte nei confronti di un 40enne di nazionalità romena, responsabile di reiterati comportamenti vessatori in danno di una donna, sposata con figli, residente in quella città. L’uomo era stato già condannato dal tribunale di Viterbo per atti persecutori nel gennaio 2022 allorché aveva generato per quasi tre anni con i suoi atteggiamenti un perdurante stato di ansia nella vittima, allora sua vicina di casa con la quale millantava una falsa relazione sentimentale.

Nonostante la sentenza lo straniero, nel frattempo trasferitosi in un vicino comune, ha continuato a perseguitare la donna con ripetuti appostamenti e pedinamenti esasperandola e costringendola a denunciare nuovamente la situazione ai poliziotti della squadra mobile. Dalle indagini effettuate, coordinate dalla procura della repubblica di Viterbo, è scaturito il provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo.

Sempre lo scorso sabato la squadra mobile della questura di Viterbo ha eseguito nei confronti di un pregiudicato 49enne l’ordinanza con la quale è stata sostituita la misura del divieto di dimora nel comune di Viterbo con quella più grave del divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dalle vittime degli atti persecutori con l’applicazione del braccialetto elettronico. La vicenda scaturisce da una serie di condotte minacciose perpetrate dall’indagato in danno di alcuni vicini di casa che, ripetute nel tempo, hanno provocato un vero e proprio clima di terrore nel condominio in cui risiedeva.

Le indagini, coordinate dalla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, hanno portato all’inizio dell’anno all’emissione del divieto di dimora e, successivamente, a seguito del continuo accertato mancato rispetto delle prescrizioni imposte da parte dell’uomo all’aggravamento della misura stessa con il divieto di avvicinamento e con il braccialetto elettronico” conclude la nota.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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