Tarquinia – (eli.ca.) – Aveva preso dei tranquillanti e preparato la corda per impiccarsi. Sarebbe stato questo il piano di Stefano Mecarini, 63 anni, che, nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio, avrebbe tentato di uccidersi nel portico di casa. Nella camera da letto il corpo della madre morta. Forse da giorni.
Polizia
Stando a quanto ricostruito finora, sarebbe stato trovato dagli agenti del commissariato di polizia nei pressi dell’abitazione in via Vespucci, mentre vagava in stato confusionale. La corda già pronta con il nodo.
I poliziotti lo hanno bloccato e, una volta entrati in casa, hanno fatto la drammatica scoperta: sul letto della camera da letto giaceva il corpo senza vita della madre 83enne con cui viveva Mecarini.
Inutile l’intervento dei sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sembra non ci siano dubbi sul fatto che si tratti di morte naturale. Il corpo è comunque a disposizione dell’autorità giudiziaria e nei prossimi giorni potrebbe anche essere disposta l’autopsia per capire in che stato era la madre, se aveva subito maltrattamenti o altro. Nulla è escluso.
Da stabilire anche la ragione per cui Mecarini ha tentato di suicidarsi, se perché in preda al panico dopo il ritrovamento del corpo della madre o per altre ragioni. Al momento il 63enne, che sarebbe affetto da problemi psichici, è ricoverato sotto stretta osservazione.
Sul caso continuano le indagini. Ma c’è di più. Mecarini ha un precedente per omicidio.
Tarquinia – L’articolo dell’Unità sull’omicidio compiuto da Stefano Mecarini nel ’76
Nel 1976 si era reso responsabile del delitto di Anna Francia, la moglie quarantaduenne del diplomatico Sandro Romano.
Allora aveva soltanto 16 anni. Come riporta un articolo dell’epoca dell’Unità, prima tentò di violentarla poi, di fronte alla resistenza della donna, iniziò a colpirla con calci, pugni e, addirittura un remo. Finì la donna strangolandola con quello che dapprima era sembrato un paio di calze di seta ma che poi si è rivelato essere un foulard. “Quando il ragazzo si è reso conto di averla uccisa – riportava l’articolo – non si è però fermato e ha tagliuzzato con le forbici il vestito della vittima”. Ne martoriò anche il corpo.
Subito dopo, la fuga, durata solo poche ore prima di essere trovato e arrestato a Pozzuoli. Poi la confessione e la perizia psichiatrica: “Non capisco, non capisco perché l’ho fatto…”.
Tarquinia – L’articolo dell’Unità sull’omicidio compiuto da Stefano Mecarini nel ’76
– Tenta il suicidio, la polizia trova in casa il corpo della madre morta


