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Topo d’auto seriale a settant’anni, lascia il carcere dove si trovava da prima di Natale

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Carabinieri

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Bassano Romano – (sil.co.) – Topo d’auto seriale, si è messo nuovamente nei guai, finendo dietro le sbarre a settanta anni, pochi giorni prima di Natale. 

E’ comparso il 2 febbraio davanti al giudice Ilaria Inghilleri del tribunale di Viterbo il settantenne d’origine marocchina residente a Bassano Romano, in carcere dal 12 dicembre in seguito a un doppio arresto in due giorni, per il furto aggravato di una vettura e per essere evaso dai domiciliari che gli erano stati concessi in sede di convalida. 

La difesa, che ha ottenuto un rinvio sperando in una remissione di querela da parte delle vittime, ha chiesto una perizia psichiatrica sull’imputato avanzando sospetti sul suo stato mentale o in alternativa un giudizio abbreviato condizionato a una consulenza di parte.

Il legale ha inoltre chiesto, vista l’età avanzata dell’imputato, attualmente detenuto a Rebibbia, una attenuazione della misura di custodia cautelare in carcere, revocata dal giudice anche alla luce dell’ordinanza con cui il riesame, nel 2022, aveva concesso all’uomo i domiciliari col braccialetto elettronico. 

Il settantenne, che non avrebbe problemi economici, essendo percettore di una pensione internazionale, è noto alle cronache giudiziarie per i suoi trascorsi di topo d’auto seriale. In passato è già finito a processo, sempre davanti al tribunale di Viterbo, per furto aggravato e ricettazione. La sua “passione” sempre le vetture.

Tra il 5 e il 6 luglio 2015 – tornato a Bassano Romano il giorno prima, dopo un lungo soggiorno in Olanda – in una sola notte, avrebbe preso di mira ben sei diversi veicoli, tra i quali un furgoncino, una jeep e perfino una minicar, facendo razzia dei documenti trovati a bordo, di un set di cacciaviti, un paio di occhiali, cuffiette stereo, alcuni cd e altri oggetti di modesto valore.

Durante il viaggio per l’Italia si era fatto arrestare ben tre volte per furto d’auto, a Modane in Francia, poi a Domodossola e Milano. Due giorni prima, il 4 luglio 2015, il questore di Milano, quando era stato rimesso in libertà dopo qualche giorno nel carcere di San Vittore, lo aveva espulso.

Il 5 luglio l’arrivo a destinazione, a Bassano Romano. Preceduto, il 4 luglio, da un altro colpo, messo a segno durante l’ultima tappa a Roma, dove è stato denunciato il furto di una Opel Astra i cui documenti nonché una tenda da campeggio del proprietario sono stati trovati nell’abitazione del settantenne.


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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