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“Trasversale, vanno chiariti col commissario i tempi per il completamento”

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Roma – “Consorzio industriale, vanno inserite le aree di Viterbo e Civita Castellana”. La regione si deve attivare. A chiederlo è Angelo Camilli presidente Unindustria. Stamani alla Fondazione Expo Roma la conferenza stampa su priorità delle imprese e del territorio per la prossima giunta regionale.

L’associazione ha incontrato nei giorni scorsi i candidati Francesco Rocca e Alessio D’Amato: “Uno scambio d’opinioni – osserva Camilli – non si sono lanciati in promesse, sono stati prudenti. Hanno ascoltato molto, piuttosto che dichiarare”.


 Angelo Camilli

Angelo Camilli


Obiettivo della conferenza, portare i temi della campagna elettorale non solo su sanità, rifiuti e decoro: “Ma anche sul fatto che la regione – osserva Camilli – ha una forte vocazione industriale, imprenditoriale, recuperare le posizioni perse in questi anni. Il sistema economico delle imprese deve crescere. Ci sono tante criticità ma pure opportunità”.

Attraversa la Tuscia, ma è un punto fondamentale per l’intero territorio regionale e non solo, il completamento della Trasversale. “Va chiarito – sottolinea Camilli – il piano temporale dei lavori con il commissario”. Con il consorzio e l’inserimento di Viterbo e Civita Castellana è una delle criticità sottolineate da Unidustria, oltre all’interporto di Orte, dove va sostenuto lo sviluppo dei rapporti e connessioni col sistema portuale.

Verso Civitavecchia, tra gli altri, la zona logistica semplificata non ancora definita e quindi accelerare l’interlocuzione con il ministero degli Affari Esteri per perimetrazione e approvazione definitiva entro cento giorni dall’elezione e il sostegno agli investimenti sul porto, favorendo il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Fiumicino.

Sono cinque i punti ritenuti importanti da Unidustria. A partire dalla squadra del nuovo presidente. “Sarà fondamentale – sottolinea Camilli – per realizzare tutti i programmi e utilizzare le risorse a disposizione che sono molte. I programmi operativi regionali per il prossimo settennato hanno beneficiato di un aumento del 55% delle risorse, rispetto alla precedente programmazione, 3,4 miliardi rispetto a 1,9 miliardi di euro”.

Fra le priorità per la crescita, c’è la consapevolezza industriale, con il sostegno alle piccole e medie imprese, aumentare il grado di conoscenza delle vocazioni territoriali, un confronto sulla pianificazione di risorse e misure economiche.


Angelo Camilli

Angelo Camilli


L’attrattività del territorio è un altro punto e fra le richieste, rendere il Consorzio Industriale del Lazio braccio operativo per lo sviluppo delle aree produttive con risorse e progetti, quindi sostenere gli interventi strutturali e strategici, dimezzare i tempi per i nuovi investimenti.

Attenzione anche alla competitività delle imprese e alla qualità del lavoro e il quinto punto da sottoporre alla nuova amministrazione regionale, per Unindustria, è la visione e il ruolo della regione stessa: “Per una nuova stagione di leadership del Lazio”.

Unindustria punta anche su due grandi appuntamenti. Il Giubileo del 2025 e poi la scommessa sulla candidatura di Roma a Expo 2030. “

È un nostro impegno diretto – sottolinea Camilli – registriamo un sostegno molto forte della premier Giorgia Meloni, dei ministri Tajani e Salvini. La candidatura è una grandissima opportunità per la regione.

La concorrenza è agguerrita, ci auguriamo di farcela, ma in ogni caso i progetti attiveranno sul territorio risorse, una mobilitazione e una visione del futuro che farà comunque bene al Lazio”.

Giuseppe Ferlicca


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