Viterbo – Tuscia… ina, ovvero Tuscia a tutta cocaina. Nei primi 9 mesi del 2022 nella sola provincia di Viterbo sono stati infatti sequestrati dalla Polizia quasi 170 chili di cocaina. Sono i dati della Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’Interno pubblicati online. Un dato che fa balzare la Tuscia al secondo posto a livello regionale, dopo Roma (2644,99 kg), ma molto prima delle altre province del Lazio, vale a dire Latina (6,53), Frosinone (3,16) e Rieti (0,24).
Nepi – Polizia – Il sequestro di 167 chili di cocaina
Nel 2021, stesso periodo di riferimento, il quantitativo di cocaina sequestrato nel viterbese non raggiungeva nemmeno il chilo, fermandosi a 970 grammi complessivo, posizionando la provincia al quarto posto dopo Roma (273,99 Kg), Frosinone (122,11) e Latina (6,07). Con Rieti (0,54) fanalino di coda.
Rispetto al 2021 va notato anche il salto esponenziale riguardante la capitale passata 274 chili sequestrati tra gennaio e settembre 2021 ai 2644 chili dell’anno scorso.
Dati sequestro cocaina nella Tuscia gennaio-settembre 2022 – Fonte Direzione centrale servizi antidroga – Elaborazione grafica Tusciaweb
Il sequestro più consistente nel mese di maggio 2022, a Nepi, quando la Polizia del VI distretto Casilino e la Finanza di Civita Castellana arrestarono due uomini che nascondevano nell’auto 167 chili di cocaina.
“Il dettaglio degli incrementi – spiega la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga 2022 su dati nazionali 2021, l’ultima disponibile – segnala un ulteriore record nei sequestri di cocaina, che, dopo l’exploit del 2020, in cui i volumi erano arrivati a 13,6 tonnellate, raggiungono la quota di 20,07 tonnellate, traguardo assoluto senza precedenti nel passato. L’incremento percentuale rispetto all’anno precedente, che già aveva segnato un considerevole aumento rispetto al 2019 (+64,25%) e al 2018 (+127,76%), è del 47,66%. L’andamento dei primi mesi dell’anno in corso sembra confermare il rilevante aumento dei volumi sottratti al mercato illecito. Si tratta di una crescita costante e dall’andamento esponenziale”.
Dati sequestro cocaina nella Tuscia confronto gennaio-settembre 2021-2022 – Fonte Direzione centrale servizi antidroga – Elaborazione grafica Tusciaweb
Secondo quanto riportato dalla relazione della Direzione, a livello nazionale “appare sempre più plausibile e concreta” l’ipotesi “che vede il nostro paese come il punto di snodo e di passaggio verso altri mercati di consumo dello stupefacente e il consolidamento sulla scena criminale delle organizzazioni criminali balcaniche, ormai in grado di instaurare rapporti di stretta collaborazione sia con i cartelli criminali dei produttori, che con i sodalizi più strutturati della criminalità autoctona”.
Dati sequestro cocaina nella Tuscia gennaio-settembre 2021 – Fonte Direzione centrale servizi antidroga – Elaborazione grafica Tusciaweb
Un altro elemento evidenziato poi dalla Direzione centrale spiega come “questo vertiginoso trend può essere verosimilmente individuato nella ripresa dei traffici nel secondo anno della crisi sanitaria dovuta al Covid 19. Come è stato accennato, dopo il rallentamento dei primi mesi del 2020, è subentrata una decisa ripresa delle importazioni di stupefacenti provenienti dal Sudamerica, dove i cartelli del narcotraffico stanno immettendo nei flussi di traffico il surplus di prodotto stoccato durante le fasi più aggressive della pandemia. È ipotizzabile che questo fenomeno condizionerà nel medio periodo le importazioni di cocaina verso i mercati di consumo europei”.
Daniele Camilli



