|
|
Ronciglione – Carnevale, la festa in cui ci si maschera il volto e se ne combinano di cotte e di crude. La festa in cui si ride, si mangia, si beve e si balla.
La festa in cui si scherza su tutto e su tutti. Ma il Carnevale è una cosa molto più seria di quello che sembra.
Già, perché divertirsi, spesso, richiede intelligenza, tempo, sacrifici e fatica. A Ronciglione, ad esempio, la realizzazione di un carro o di un gruppo mascherato, presuppone mesi e mesi di lavoro, in genere da settembre a febbraio.
Questo è quello che ha riguardato anche le organizzatrici del gruppo mascherato denominato “Vezzi, Vizi e Virtù “, che si è esibito giovedì grasso con le maschere “estemporanee”.
L’intitolazione del gruppo in questione con queste tre parole scaturisce dal solido e duraturo affetto che, oramai da molti anni, lega quattro amiche (Luana Di Liberto, Stefania Scialanca, Maddalena Lauteri e Maria Cristina Olivieri) che, instancabilmente, ogni anno si mettono in gioco per discutere, e poi accordarsi, nella realizzazione di una mascherata (ecco i “Vezzi” ), e nella posa in opera di un vestito, partendo interamente da zero, senza l’aiuto di nessuno.
Una sorta di “Vizio” che da numerosi anni prosegue ininterrottamente grazie alla pazienza, alla perseveranza, alla creatività, all’impegno ed alle tante e tante altre “Virtù” ancora, che contraddistinguono le promotrici della mascherata.



