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Violenza in discoteca, il gestore parla e spera nella revoca degli arresti domiciliari

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Viterbo – (sil.co.) – Violenza in discoteca, fornisce la sua versione al gip e spera nella revoca o nell’alleggerimento della misura di custodia cautelare che gli è stata notificata dalla squadra mobile mercoledì 8 febbraio il gestore di un locale della provincia di Viterbo agli arresti domiciliari per stupro.


Un'auto della polizia - foto d'archivio

Un’auto della polizia – foto d’archivio


Una richiesta avanzata dai difensori Remigio Sicilia e Vincenzo Petroni, che hanno presentato istanza al gip Rita Cialoni in seguito all’interrogatorio di garanzia di venerdì, durante il quale l’indagato ha risposto alle domande del magistrato, il quale ha cinque giorni di tempo per sciogliere la riserva. 

Parte offesa una giovane residente in un centro della provincia di Viterbo, che avrebbe conosciuto l’indagato per motivi di lavoro, la quale si sarebbe recata in questura a metà gennaio denunciando di essere stata vittima di abusi sessuali a ridosso di Capodanno. 

Secondo quanto emerso, l’arrestato avrebbe invitato la parte offesa a recarsi con lui nel locale durante un giorno di chiusura, per parlare dell’organizzazione del veglione, salvo approfittare di lei sia all’interno della discoteca che in macchina mentre la riaccompagnava.

Mentre erano a bordo della vettura, in particolare, l’arrestato avrebbe cercato di estorcerle un rapporto orale senza riuscirci, quindi l’avrebbe nuovamente violentata in strada, dopo avere fatto scendere dalla vettura in una località isolata la vittima, che non sarebbe riuscita a sottrarsi all’ulteriore aggressione, nonostante avrebbe fatto di tutto per non essere sopraffatta. 

Non solo, l’uomo avrebbe continuato a cercare la giovane nei giorni successivi, inviandole anche dei messaggi dai toni inequivocabili, in cui le chiedeva di rivedersi. Una condotta, questa, che avrebbe spinto la procura a chiedere la misura di custodia cautelare dei domiciliari concessa la settimana scorsa dal gip del tribunale. 


– Violenza sessuale su una ragazza, arrestato gestore di una discoteca


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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