Viterbo – (g.f.) – Candidatura di Viterbo a città europea della cultura 2033, se ne parla in consiglio comunale.
Questa mattina, fra i punti all’ordine del giorno c’è l’atto d’indirizzo per l’iniziativa voluta da palazzo dei Priori e su cui la sindaca Chiara Frontini intende puntare.
Consiglio comunale
Non a caso, lo ha ribadito anche quando Bagnoregio è stata ufficialmente inserita fra le dieci finaliste a capitale della cultura 2025.
“Uno dei primi atti firmati al nostro arrivo è stato proprio il sostegno al comune di Bagnoregio– ha ricordato Frontini – per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025. Perché il ruolo del comune capoluogo è sì di motore, ma anche di supporto allo sviluppo di tutta la Tuscia”.
Così dev’essere anche per il progetto del capoluogo. “Viterbo è il cuore della Tuscia, e ragionare da territorio, da area vasta e non solo nei nostri formali confini amministrativi, ci farà crescere e prosperare. La stessa logica sarà adottata per la candidatura di Viterbo – la Tuscia – a Capitale Europea 2033”.
Oggi il dibattito, in una seduta che vede, oltre a un riconoscimento di debito fuori bilancio e l’approvazione dei verbali precedenti, la revisione delle partecipazioni detenute dal comune.
Insomma, la discussione sulla candidatura darà un po’ di peso a un’altra seduta altrimenti leggera.
All’insegna dell’ottimismo. L’ordine del giorno riporta: “Viterbo città europea della cultura 2023”.
Magari intendono spodestare Eleusi, in Grecia. Il titolo per quest’anno è loro.
