Trevignano Romano – “Per Gisella avrei dato la vita, perché ero convinto al 100 per cento che lei fosse la messaggera della Madonna” e “Attraverso i miei studi ho scoperto assurdità e detto che le apparizioni sono false”. A parlare ai microfoni di Storie Italiane, il programma condotto da Eleonora Daniele su Rai 1, è il signor Luigi, che, nella puntata di ieri, ha raccontato la propria testimonianza sulle presunte apparizioni della Madonna di Trevignano Romano alla sedicente portavoce della Vergine, Gisella Cardia, al secolo Maria Giuseppa Scarpulla, condannata in primo grado per bancarotta fraudolenta.
Trevignano romano – Il signor Luigi ai microfoni di “Storie italiane”
Luigi, all’inviata del programma, spiega come è arrivato a Trevignano: “Mi occupo della regia di film religiosi e tramite un amico sono venuto a conoscenza di questa veggente e con lei ho preso un appuntamento per chiedele se potevo fare un film e lei mi ha risposto che lo avrebbe chiesto alla Madonna.
Mi sono avvicinato a lei, anche perché mia moglie ha avuto un incidente stradale gravissimo e rischiava di rimanere paralizzata – ha spiegato-. Non ho visto la Madonna piangere sangue, ma l’ho vista piangere lacrime umane, senza che nessuno la toccasse, ecco il motivo per cui ho sempre creduto a Trevignano”.
Poi l’allontanamento nel 2020, per una lite con il marito di Gisella: “Avevo paura di lui, non perché fosse cattivo intendiamoci, però stava come un cane mastino a guardare che qualcuno rubasse qualcosa o dicesse qualcosa che potesse mettere a repentaglio le visioni. Non capivo questo atteggiamento. Poi sono stato nominato direttore dei lavori presso il Comune per la costruzione della recinzione che io stesso avevo donato, e ho capito che qualcosa non andava e che la ditta che avrebbe dovuto svolgere i lavori non esisteva, o era appena nata, e mi sono chiesto il perché di quelle bugie. Non volevo entrare in questa situazione e me ne sono andato”.
Il servizio di Storie italiane sui fatti di Trevignano
Dopo un anno “sono cominciati a venire i dubbi, sul fatto che ho lasciato Trevignano e se la Madonna è apparsa veramente, mi sono chiesto. L’unico modo per saperlo era leggere i messaggi, 580, e attraverso i miei studi ho scoperto delle assurdità e ho detto pubblicamente che le apparizioni erano false, come quando fanno dire alla Madonna che chi non viene a Trevignano sarà abbandonato. Non si sa che è successo, gli adepti con falsi profili mi hanno attaccato. Io ho voluto scriverci dei libri, pubblicati gratuitamente perché non volevo lucrarci.
L’ho fatto per dire alla gente di stare attenta, perché ho scoperto che c’erano tutti questi errori, lei non è Gisella Gardia. Ho scoperto che nascondeva il cognome di suo padre, e scrivendo il mio libro ho anche saputo che il sacerdote polacco che andava da lei, Don Gregorio, era stato scomunicato dal vescovo e con il divieto di amministrare i sacramenti, di celebrare e di predicare.
Sono sette anni che dice che sarebbe scoppiata la guerra e che invita a pregare per tutte le nazioni, ma non ha mai citato l’Ucraina”. E ancora: “Io su Gisella ho visto solo delle piccole macchiette non ho visto sangue, non ho visto nulla, forse perché non ero degno”.
Cecchi Paone, ospite in studio, ha detto: “Ma secondo voi la Madonna per questi messaggi sceglie una persona condannata in primo grado per bancarotta fraudolenta. Il papa, che è l’unico che può parlare di queste cose, ha detto, rispetto a questi fenomeni, che la Madonna non è né un postino né un capostazione, quindi bisogna diffidare”.
L’inviata ha poi parlato dello scetticismo dei residenti che “non sarebbero favorevoli per la possibilità di rovinare un turismo che loro definiscono di qualità. Inoltre, ci sono delle cose che ai cittadini non tornano perché l’area dove avvengono le presunte apparizioni, si trova nell’ente parco di Bracciano, tra Bracciano e Martignano, ed è una zona A del parco, cioè a tutela integrale e agricola del Prg col divieto assoluto di edificabilità e quindi di mettere anche una recinzione. I cittadini si chiedono come sia potuto sorgere un santuario”.
Il servizio di Storie italiane sui fatti di Trevignano
Nel corso della diretta è intervenuta telefonicamente anche la sindaca di Trevignano Romano, Claudia Maciucchi, che, sulla vicenda, ha precisato: “Nella zona delle presunte apparizioni ci sono dei sigilli, sono stati poste sotto sequestro alcune strutture che sono state edificate e c’è un procedimento aperto alla procura della Repubblica di Civitavecchia”.
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