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Civitavecchia – (p.cas.) – “Ora che il confine temporale è stato confermato serve un piano di sviluppo a breve termine”. Si è tenuta ieri mattina a Montecitorio una audizione sul tema del futuro delle centrali energetiche di Civitavecchia e Brindisi.
Un meeting richiesto dai parlamentari di Forza Italia Alessandro Battilocchio e Mauro D’Attis. La notizia più importante è la conferma del “phase out” al 2025, come era stato stabilito con decreto legge dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
“È apprezzabile il percorso di transizione che sul Lazio è iniziato da Montalto di Castro, con nuove forme di produzione energetica rinnovabile e batterie – afferma Battilocchio -. Ma il territorio si aspetta molto, molto di più anche per il futuro di Civitavecchia, con la creazione di attività produttive durature, che possano dare una risposta ai lavoratori e alle aziende dell’indotto”.
“Quindi continueremo a monitorare attentamente le evoluzioni e ci aspettiamo già per i prossimi mesi aggiornamenti concreti su un piano industriale serio, concreto e capace di supportare la strategia del gruppo. L’annuncio del direttore di Enel Lanzetta dell’esigenza di una nuova giga factory di pannelli potrebbe andare in questa direzione”.
“Durante l’audizione sono emersi anche due aspetti molto importanti: l’esigenza di nuove aree di sviluppo industriale e la partenza di Enel Logistics. Sul primo punto va fatta subito una riflessione insieme alle istituzioni locali, perché abbiamo urgente bisogno di nuovi spazi pronti per nuovi insediamenti industriali soprattutto nell’area retro-portuale di Civitavecchia”.
“Su Enel Logistics invece apprezziamo la volontà di iniziare entro la fine del 2023 con le attività: nelle prossime settimane promuoveremo un’iniziativa per approfondire entrambi questi aspetti”.

