Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Acquapendente – Caccia Usa abbattuto in un combattimento aereo, era il P-47 del tenente Ward Pringle.
Un altro tassello di storia della seconda guerra mondiale è stato ricostruito dal ricercatore Michele Mari, questa volta in collaborazione con Minimo Ronchini, Luca Giuliani, Giuseppe Ceccarini, Angelo Moscatelli e Agostino Alberti.
A distanza di 79 anni dall’accaduto è stato identificato l’aereo americano precipitato durante il secondo conflitto mondiale a Torre Alfina nel comune di Acquapendente ed è stato dato un nome al suo pilota che morì nonostante il lancio con il paracadute in località Santa Rufina a Castel Viscardo. Due comuni, uno laziale e l’altro umbro, legati in questo episodio di guerra in un filo diretto con gli Stati Uniti.
Il tenente Ward Pringle
A precipitare in quel lontano 24 marzo 1944 nelle vicinanze di Torre Alfina fu il cacciabombardiere americano P-47 “Thunderbolt” pilotato dal secondo tenente Ward Thomas Pringle, appartenente all’85esimo Fighter Squadron del 79esimo Fighter Bomber Group che venne abbattuto alle 12,15 durante un combattimento aereo sui cieli della zona tra il lago di Bolsena e Orvieto dal pilota tedesco Fritz Muller appartenente al 7 staffel del Jagdgeschwader 53, quest’ultimo a bordo di un caccia Me-109.
L’indagine è iniziata dopo che Michele Mari, con la collaborazione del vicesindaco di Castel Viscardo Luca Giuliani, ha ritrovato nell’archivio storico del comune umbro due documenti che riportavano delle precise informazioni su un velivolo americano abbattuto nel marzo 1944 tra Castel Viscardo e Torre Alfina.
Un P-47
Il primo recitava che “il 24 marzo 1944 alle ore 11, aerei nemici scortati da caccia hanno sorvolato Castel Viscardo sganciando numerose bombe cadute in aperta campagna. Un apparecchio nemico è stato abbattuto” mentre il secondo, a firma del commissario “facendo seguito al telegramma del 24, comunico che in località Santa Rufina è stato rinvenuto cadavere pilota americano abbattuto il 24 corrente da nostra caccia”.
Il ritrovamento della salma dell’aviatore, secondo il registro di protocollo del comune, venne comunicato alla prefettura di Terni con una lettera del 26 marzo 1944 con oggetto “rinvenimento cadavere di pilota”.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Da queste precise informazioni Michele Mari si è messo sulle tracce dell’aereo e del suo pilota.
Grazie alla collaborazione di Giuseppe Ceccarini, che ricordava l’episodio narrato da suo padre, è stato ritrovato in località Santa Rufina, nel comune di Castel Viscardo, il luogo esatto dove venne rinvenuto il cadavere del pilota dopo essersi lanciato con il paracadute dal suo aereo colpito.
Castel Viscardo – Il luogo dove venne rinvenuto il corpo del tenente Pringle in località Santa Rufina
Da alcune testimonianze dell’epoca si è scoperto che l’aereo, privo di controllo, precipitò a poca distanza nelle vicinanze di Torre Alfina nel comune di Acquapendente.
L’indagine si è quindi spostata a Torre Alfina.
Qui grazie a Minimo Ronchini, che ricordava i racconti del padre sulla vicenda, è stato possibile individuare l’area di caduta del velivolo.
Poi il team di ricerca composto da Michele Mari, Minimo Ronchini e Angelo Moscatelli è riuscito a ritrovare l’esatto luogo del crash dell’aereo.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Sono stati ritrovati anche dei resti del velivolo: da parti della strumentazione a quelle motoristiche, da vetri blindati a frammenti della carlinga.
Da alcuni codici impressi nell’alluminio si è risalito che i frammenti erano appartenenti ad un cacciabombardiere americano P-47 “Thunderbolt”.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Il P-47 era un cacciabombardiere monomotore e monoplano statunitense costruito dalla Republic Aviation Company in circa 15mila esemplari e poteva toccare i 700 chilometri all’ora. Il velivolo era pesantemente armato con otto mitragliatrici e venne utilizzato nei cieli europei dal 1943 fino alla fine della guerra.
Da questa certezza, e con una data certa dell’abbattimento del velivolo (24 marzo 1944), è stato possibile identificare il pilota e ricostruire la sua storia.
L’indagine di Michele Mari si è quindi focalizzata nell’analisi dei rapporti militari americani del 24 marzo 1944 da cui è emerso che in quel giorno di 79 anni fa una formazione statunitense di bombardieri B-25, scortati dai caccia P-47 del 79esimo Fighter Bomber Group, colpì un ponte ferroviario a nord ovest di Orvieto.
Un P-47
Durante quell’incursione la caccia tedesca contrastò la formazione e gli americani persero, intorno alle 12, nell’area di Orvieto proprio un caccia P-47 con il pilota rimasto ucciso in azione dopo un combattimento aereo.
Da ulteriori indagini è stato scoperto che il pilota statunitense morto a Castel Viscardo era quindi il secondo tenente Ward Thomas Pringle dell’85esimo Fighter Squadron del 79esimo Fighter Bomber Group, a bordo di un P-47 versione D, con serial number 42-22853 e con codice identificativo “X-15”.
L’aereo era decollato dalla pista di volo di Capodichino.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Ulteriore conferma della corretta identificazione del velivolo e del pilota è arrivata dal rapporto di perdita (macr 3356) in cui si riporta che il pilota morì dopo il lanciò con il paracadute, probabilmente non si aprì, e poi venne sepolto proprio nel cimitero comunale di Castel Viscardo.
Il P-47 “X-15” venne abbattuto da un Me-109 tedesco; infatti venne visto da altri due piloti della squadriglia, secondo i rapporti, per l’ultima volta inseguito da uno caccia tedesco e poco dopo precipitare in fiamme.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
La ricerca ha infine ritrovato anche il pilota tedesco che abbatté Pringle.
Infatti nell’elenco delle rivendicazioni tedesche del 24 marzo 1944 figura che il sotto tenente Fritz Muller del 7 staffel del Jagdgeschwader 53 abbatté proprio alle 12,15 un P-47 nell’area del lago di Bolsena.
Grazie ai contatti negli Stati Uniti di Agostino Alberti dell’associazione Air Crash Po, sono state recuperate ulteriori informazioni e anche alcune fotografie del pilota Ward Thomas Pringle.
La lapide del tenente Ward Thomas Pringle
Ward Thomas Pringle era nato il 16 marzo 1922 a Chicago, Cook Country, in Illinois e morì, come detto, il 24 marzo 1944 a Castel Viscardo all’età di appena 22 anni.
Dopo essere stato sepolto nel cimitero di Castel Viscardo venne traslato e la salma è rientrata subito dopo la guerra negli Stati Uniti: riposa nel cimitero di Lake Ripley a Cambridge, Jefferson Country in Wisconsin.
Alcuni resti del P-47 del tenente Ward Pringle
Una ricerca, quella condotta da Michele Mari, che ha permesso di ricostruire nel dettaglio un episodio della seconda guerra mondiale avvenuto nei cieli tra Acquapendente e Castel Viscardo, e che ha consentito di identificare l’aereo precipitato a Torre Alfina, risalire al suo pilota e ai dettagli del suo abbattimento.
Una storia tragica; una storia di guerra che legherà per sempre i paesi di Acquapendente e Castel Viscardo a questo giovane pilota statunitense morto a bordo del suo aereo all’età di 22 anni.











