Viterbo – “Centro Alzheimer, manca un terapista occupazionale”. Lo spiega l’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) in commissione bilancio, ma non è la sola cosa di cui difetta la struttura comunale a San Martino al Cimino.
Patrizia Notaristefano
Luisa Ciambella (Per il bene comune) ha chiesto di risolvere problemi quali accessibilità, trasporto ospiti e presenza di uno psicologo.
Mentre sulle somme stanziate in bilancio c’è confusione. Balla un milione di euro, quando lo stanziamento nel bilancio di previsione è di 317mila euro, fondi regionali.
Alessandra Troncarelli e Alvaro Ricci (Pd) vogliono capire quel milione comunque scritto cosa sia. Ma dall’assessora al Bilancio Angiani una risposta precisa non arriva. C’è o non c’è, è somma vincolata o no. Si tratta di un avanzo di bilancio o meno.
Alvaro Ricci e Alessandra Troncarelli
Pure la sindaca Frontini va in soccorso della sua assessora, ma niente. Piccolo scivolone. Lo stesso che rischiano gli ospiti della struttura quando arrivano.
“Il luogo dove si trova non è il massimo per arrivarci – spiega Ciambella – una strada in discesa che per com’è messa si rischia di cadere.
Poi, c’è la richiesta di un maggior numero di ore per lo psicologo, figura utile alle famiglie. E il trasporto. L’attività inizia tra le 8,30 e le 9 e non tutti riescono ad arrivare per tempo. Sarebbe utile se fosse il comune a organizzare gli spostamenti degli utenti”.
Quest’ultimo punto, è impossibile secondo Notaristefano.
Luisa Ciambella
“C’è una strada in discesa che dà accesso al centro – ricorda Notaristefano – cercheremo d’intervenire con sollecitudine per eliminare le buche. Mentre sulla presenza di figure professionali, siamo partiti con una programmazione precisa insieme alla Asl. Ma non è stata rispettata precisamente.
Ora stanno ponendo rimedio con l’inserimento di uno psicologo, in attesa del terapista occupazionale che avrebbe dovuto esserci”.
Sul servizio trasporto, invece: “Impensabile – sostiene Notaristefano – ogni malato ha una sua difficoltà e orario d’inserimento differente. Sarebbe più utile il prolungamento dell’orario, anche se da un confronto con le famiglie è emerso che non siano molto interessate”.
Il centro a San Martino al Cimino accoglie dieci pazienti e come spiegato da Notaristefano, al momento non ci sono ulteriori richieste.
Giuseppe Ferlicca


