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Viterbo – “Recupero della cittadella delle acque, dei fabbricati e dell’acquedotto, pulizia dell’area e definizione dei sentieri. Sono questi gli interventi da realizzare per il rilancio dell’Arcionello in vista di un piano di gestione piu’ articolato dell’intera zona”. L’annuncio arriva direttamente dal presidente della provincia Alessandro Romoli durante il tavolo convocato questa mattina a palazzo Gentili, in via Saffi a Viterbo, per discutere appunto della tenuta a poche centinaia di metri dalla città dei papi.
“La riserva – ha detto Romoli – è un’opportunità per la città, frequentata ogni giorno da numerosi cittadini”.
All’incontro di questa mattina, oltre a Romoli, c’erano anche il direttore regionale all’ambiente Vito Consoli, l’assessore provinciale all’ambiente e sindaco di Tessennano Ermanno Nicolai, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e i consiglieri di palazzo dei Priori Maria Rita de Alexandris e Marco Nunzi. Con loro la responsabile dell’ufficio parchi e risorse forestali della provincia Lucia Modonesi.
”Il parco dell’Arcionello – ha spiegato il presidente della provincia – presenta tre necessità. La prima è quella di pulire l’area ed è compito dell’amministrazione provinciale. Non possiamo andare con mezzi comuni ma dobbiamo organizzare mezzi a bassa emissione con la possibilità di avere ditte specializzate. Siamo in fase di trattativa con quattro operatori”.
L’intervento di pulizia dell’area “è previsto per il mese di giugno. A questo – aggiunge Romoli – deve seguire un recupero dei fabbricati perché anche questi sono invasi dalla vegetazione. Dovremo organizzare un intervento congiunto con il comune perché i beni da pulire sono di proprietà comunale. Anche i privati hanno dato piena disponibilità per la riqualificazione dell’area. Quindi l’idea è mettere insieme i privati per la disponibilità delle aree, il comune per il recupero dell’acquedotto e la provincia per la pulizia della zona. Verranno coinvolte anche le associazioni per fruire della sentieristica e dei percorsi”.
Altro tema sollevato da Romoli è quello della “cava Anselmi che si trova nella riserva. Rappresenta un’opportunità anch’essa. Il tutto sempre in accordo con proprietari e il comune per individuare i percorsi. Dopodiche’ metteremo in campo un piano di gestione complessiva dell’Arcionello, più articolato”.
È un piano c’è già, ma va rivisto perché “risale – come ha evidenziato Modonesi – al 2014 -, servono alcune modifiche. Nel frattempo abbiamo affidato l’incarico per la valutazione ambientale dello stesso in attesa che vengano comunque apportate le modifiche necessarie”.
“Poi – ha continuato Modonesi – faremo dei tavoli di comunità a cadenza mensile con tutti i portatori di interesse. Per trattare temi specifici sui vari elaborati di piano. Nei prossimi giorni sul sito della provincia pubblicheremo il calendario degli incontri”.
“L’Arcionello è una grande risorsa per la qualità della vita e la bellezza della città – ha concluso la sindaca Frontini -. Deve rappresentare un’opportunità e non un problema. Oggi è un’opportunità in potenza e un problema da gestire”.
Daniele Camilli




