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Il comune di Tarquinia diffida Talete: “Pagate 2 milioni e 226mila euro entro 30 giorni”

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Viterbo – Il comune di Tarquinia diffida Talete: “Pagate 2 milioni e 226mila euro”.

Tempo trenta giorni, altrimenti: “Questo ente si vedrà costretto ad adire le competenti autorità per l’accertamento delle proprie ragioni di credito”.


Viterbo - Consiglio comunale Talete - Genova e Romoli

L’amministratore unito Talete Genova e il presidente Ato Romoli e dietro Giulivi


Termine perentorio contenuto nella lettera recapitata alla società idrica. La somma non indifferente per qualsiasi società, ma in particolar modo lo è per Talete, che sta tentando da tempo di mantenersi a galla. Ci si arriva attraverso una serie di rimborsi accumulati negli anni: “Per effetto delle obbligazioni assunte con la presa in carico del servizio idrico integrato e delle relative infrastrutture idriche comunali”.

Si va dalle spese per la gestione del servizio idrico nel 2016 al rimborso delle quote del Consorzio Acquedotto Medio Tirreno per la fornitura d’acqua all’ingrosso a quote di rate annue per mutui con Cassa depositi e prestiti a fatture varie dal dicembre 2018 a dicembre 2022. Alla fine, la somma fa il totale. Salato per la società idrica.

Tarquinia è fra i cinque comuni che hanno fatto ricorso, opponendosi alla cessione di quote pari al 40% a privati per ricapitalizzare la società, essendo complicato prendere altre strade, compresa quella dei comuni soci che dovrebbero mettere soldi in base alle quote detenute.

Anche se il sindaco Alessandro Giulivi, in una delle riunioni aveva fatto presente d’avere i soldi. Stavolta però, la situazione è diversa. Il comune li chiede per situazioni pregresse.

Ieri intanto, si è riunita la consulta d’ambito, gruppo ristretto di sindaci, per discutere del personale necessario a Talete con i nuovi comuni che stanno entrando. All’amministratore unico Salvatore Genova è stato chiesto di rivedere il fabbisogno, così come presentato e ieri è stato proposto di limitare le assunzioni a quelle necessarie per far proseguire il servizio attraverso una soluzione tampone.

Mentre sul fronte dei comuni che devono essere presi in carico, è stata condivisa la necessità di proseguire con ordine. A breve saranno presentate le modalità operative.

Giuseppe Ferlicca


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