Massimiliano Cesaretti
Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Toccante il carico di affetto di una comunità intera stretta in un abbraccio, la commozione, l’amore della famiglia e degli amici più cari, la vicinanza delle istituzioni, presenti in prima fila il questore di Viterbo Fausto Vinci e il prefetto di Viterbo Antonio Cananà. I cuori dei presenti nella speciale cornice offerta dal teatro Ettore Petrolini, gremito per l’occasione, hanno certamente battuto ad unisono, gli occhi lucidi, i lunghi silenzi sono stati squarciati da fragorosi applausi. Emozioni, stupore, ricordi e diffusa incredulità per questa prematura scomparsa inaccettabile. Max con la sua semplicità e con la sua vitalità ha saputo coinvolgere e dispensare a chiunque la voglia di stare insieme, di sorridere, di condividere.
Il concerto della Fanfara della polizia di stato, orchestra composta da una cinquantina di elementi, diretta magistralmente dal maestro Secondino De Palma, nel pomeriggio di mercoledì 8 marzo, festa della Donna, è stato fortemente voluto dalla polizia di stato in memoria del vicesovrintendente Massimiliano Cesaretti, in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni e l’amministrazione comunale hanno avallato ad unanimità la proposta e prontamente hanno presentato la richiesta formale, innescando il processo burocratico che ha portato all’organizzazione del sentito appuntamento commemorativo.
Circa 300 posti disponibili ma il sold-out è stato pressoché immediato, ben oltre settecento richieste in esubero che non è stato possibile prendere in carico. La larga partecipazione del pubblico è la testimonianza lampante di quanto il ricordo del compianto Massimiliano Cesaretti sia vivo e in grado di unire e riunire, tra le file, ronciglionesi ma anche numerosi colleghi e amici.
Nel corso del sentito appuntamento è stato ricordato Giovanni Viola, altra colonna portante della Fanfara della polizia di stato, lo stesso infausto destino lo ha strappato dalla vita e agli affetti più cari. Massimiliano (tromba e corno) e Giovanni Viola (sax) sono stati accomunati da tante cose, tra queste il forte legame dell’amicizia, la vitalità, la tenacia, lo zelo, il profondo rispetto per la divisa indossata con onore, ovviamente anche il notevole impegno per la musica che entrambi hanno portato avanti in maniera eccellente e al contempo differentemente ma, la particolarità dell’uno ha certamente compensato quella dell’altro. Max non avrebbe mai mancato di dire “Famo du’ note?”, assoluta la sua passione per la musica, manca moltissimo a tutti i musicisti con cui ha condiviso giornate, serate ed emozioni indelebili.
Massimiliano Cesaretti
Cesaretti si è arruolato in polizia nel 1993, nei primi anni è entrato a far parte della banda, è stato poi impegnato due anni e mezzo a Torino nei reparti operativi, tra il 1998 e il 1999 è entrato definitivamente a far parte della Fanfara della polizia di stato. La prematura scomparsa risale al 24 dicembre 2022 a quarantanove anni, questo grave lutto ha scosso profondamente la comunità ronciglionese. I funerali si sono tenuti presso la chiesa del Duomo il giorno di Natale, le tre navate pienissime, i colleghi e amici della sua Fanfara in quella triste occasione di sono stretti quanto più possibile per lasciare spazio ai tanti intervenuti. La straordinaria partecipazione è testimone del suo legame affettivo con chiunque.
Di seguito la scaletta dei brani eseguiti dalla Fanfara della Polizia di Stato a Ronciglione presso il teatro E. Petrolini: Up town funk di Mark Ronson; Quello che le donne non dicono di E. Ruggeri / L. Schiavone; Bugler’s holiday di Leroy Anderson; Pirati dei Caraibi di Klaus Baldet; Massimo Ranieri in concert medley dei suoi più grandi successi arr. S. De Palma; Aida – Marcia trionfale e Finale atto II; Giocondità di G. A. Marchesini; Inno Nazionale “Fratelli d’Italia” di M. Novaro – G. Mameli.
Non sono mancate delle esclusive. Il maestro Massimo Bartoletti, tromba solista, ha suonato il brano Always and Forever di Pat Metheny. Bartoletti è stato uno degli insegnanti di conservatorio di Cesaretti, il quale ha preso un duplice diploma, in tromba nel 2006 e in corno nel 2009, non è così frequente in quanto si tratta di due strumenti non congeneri, completamente differenti.
Rachele Cesaretti accompagnata dalle note della Fanfara della polizia di stato ha interpretato il brano Il cielo in una stanza di Gino Paoli. Max sicuramente ascoltandola avrebbe sognato.
“Non si può essere ronciglionesi e non parlare del successo recente di Marco Mengoni, teniamo a ringraziarlo perché non dimentica mai le sue origini e promuove spontaneamente e in ogni occasione pubblica la sua, la nostra Ronciglione”. Queste sono alcune delle parole pronunciate dall’emozionato Francesco Laurenti, eccellente speaker di entrambe le serate, ieri come il 12 febbraio, anche mamma Nadia e papà Maurizio sono stati presenti, seduti nelle prime file tra il pubblico intervenuto. La Fanfara della polizia di stato nella seconda parte del concerto ha eseguito una versione orchestrale di Due vite di D. Petrella / D. Simonetta. Il brano vincitore del 73esimo Festival di Sanremo è stato presentato come un omaggio speciale per tutta la cittadinanza e altresì un augurio per raggiungere vette sempre più alte sia a Marco che ai talenti ronciglionesi.
Lo scambio di doni tra Michela Venturi, moglie di Massimiliano Cesaretti e Secondino De Palma, direttore della Fanfara della polizia di stato ha rappresentato la conclusione dell’evento commemorativo.
Stefano Marigliani
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