Soriano nel Cimino – Alfredo Cospito, l’anarchico da più di cinque mesi in sciopero della fame in carcere, ha chiesto nei giorni scorsi di poter scontare il resto della pena ai domiciliari presso la casa della sorella a Soriano nel Cimino.
Alfredo Cospito
La richiesta è stata avanzata dai legali dell’anarchico per motivi di salute legati allo sciopero della fame. Cospito si trova attualmente nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano, dove è costantemente sotto controllo clinico. A quanto si apprende, le sue condizioni di salute sarebbero al momento stabili ma con rischi di aggravamento. Sembrerebbe inoltre che il detenuto non assuma più nemmeno gli integratori.
Ma sulla richiesta dei domiciliari è arrivato già il “no” della Procura generale di Milano. L’accusa ha infatti chiesto al tribunale di sorveglianza che Cospito venga collocato in maniera stabile nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo, sempre in stato di detenzione carceraria in regime di 41 bis. Per la Procura, infatti, le condizioni dell’anarchico sono “autoindotte” e su questo aspetto ci sarebbe già la giurisprudenza della Cassazione. Ora però la parola sta ai giudici del tribunale di sorveglianza di Milano che hanno ancora alcuni giorni di tempo per decidere.
Nel 2013 Cospito è stato condannato a dieci anni e otto mesi di carcere per aver gambizzato a Genova un dirigente dell’Ansaldo. Successivamente, quando già in carcere, l’anarchico è stato accusato di aver piazzato, nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2006, due pacchi bomba davanti la scuola allievi ufficiali dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, che non hanno causato né morti né feriti.
Per quest’ultima vicenda Cospito è stato condannato in appello a 20 anni di carcere e inserito nel circuito penitenziario ad alta sicurezza per reati di tipo associativo che sono sottoposti a sorveglianza più stretta. Poi, nel 2022, il ministero della giustizia ha deciso di sottoporlo al 41 bis, il cosiddetto carcere duro, sostenendo che il detenuto riusciva a comunicare con gli ambienti anarchici attraverso riviste di settore e pubblicazioni di area anarchica.
Qualora i giudici del tribunale di Milano accettassero la richiesta avanzata dai suoi legali, Cospito andrebbe a stare a Soriano nel Cimino dove da sette anni sua sorella vive insieme al compagno.
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