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Viterbo – Si chiamava Dorin Cosmin Tebuie, il detenuto 26enne trovato morto alle 8 di domenica mattina nella sua cella del carcere di Mammagialla.
Sul caso la procura ha aperto un fascicolo, affidato al pubblico ministero Eliana Dolce. Sarà l’autopsia, in programma oggi, a chiarire le cause del decesso.
Il corpo senza vita e senza apparenti segni di violenza del 26enne è stato trovato nel suo letto. La morte sembrerebbe essere avvenuta nel sonno.
Il giovane, d’origine romena ma residente a Latina, a Viterbo stava scontando una condanna per i reati di rapina e incendio, commessi nel 2021 a Borgo Grappa.
Appena poche ore prima era stato al telefono coi familiari ai quali aveva detto di stare bene. Sabato dopo la cena si è addormentato e non si è più svegliato.
Assieme a un 28enne di Latina, il 15 settembre dell’anno scorso, Dorin Cosmin Tebuie era stato condannato a cinque anni di reclusione dal collegio del tribunale del capoluogo pontino.
Nel 2021 gli imputati erano stati arrestati dai carabinieri, ritenuti i presunti responsabili di una rapina commessa il 29 luglio dello stesso anno ai danni di un uomo e di avergli incendiato l’auto. La vittima, colpita a sangue con una bottiglia di vetro, aveva riportato una prognosi di 30 giorni.
