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“Diffidate di profili social con nomi di fantasia e con foto di donne avvenenti”

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Viterbo – (b.b.) – “Occorre diffidare di profili social con nomi di fantasia e pieni di foto di donne avvenenti. E soprattutto da chi nell’arco di pochissimo tempo mette in piedi relazioni sentimentali, mostrando un affetto eccessivo”. Le indicazioni arrivano dal comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone, il maggiore Antonino Zangla. È lui a spiegare ai microfoni di Rai Uno, a Storie Italiane, i comportamenti da tenere quando si naviga su internet. 

Maggiore Antonino Zangla

Maggiore Antonino Zangla


I consigli arrivano a una manciata di giorni di distanza dal doppio arresto per estorsione aggravata in concorso di madre e figlio. 60 e 30 anni, entrambi viterbesi, finiti in manette per aver adescato sui social, tramite profili falsi, uomini di mezza età. Sedotti, poi minacciati e ricattati. Con richieste sempre più pressanti di soldi.

Gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per la coppia sono scattati lo scorso primo marzo. Madre e figlio. “Le indagini sono iniziate dal tentativo di suicidio di uno degli uomini finiti nella loro rete – spiega il Maggiore Zangla – L’uomo ha cercato di togliersi la vita dopo l’ennesimo ricatto. Per la vergogna di denunciare e per paura. Anche nei confronti dei proprio genitori, contro cui pensava ci fossero ritorsioni dato il diniego a versare soldi. Così è scappato di casa e ha cercato di farla finita dandosi fuoco all’interno della macchina. Fortunatamente l’istinto di sopravvivenza ha preso il sopravvento, è uscito ed è fuggito”.

Viterbo - La caserma dei carabinieri

Viterbo – La caserma dei carabinieri


È stato lui stesso poi a raccontare tutto ai militari dell’arma. Da qui, le indagini e gli approfondimenti. “Scavando, siamo risaliti ad altre due vittime. Due uomini sedotti e poi ricattati” spiega. Tutti con la stessa modalità. “Si parte da un profilo social fake e si mette in piedi una truffa romantica, carpendo sentimenti e fiducia della vittima. Viaggiando quindi sui binari dell’emotività” sottolinea il maggiore.  

“Il consiglio che possiamo dare – spiega -, è di diffidare da tutti quei profili con nomi di fantasia e foto avvenenti, che in poco tempo mettono in piedi relazioni sentimentali, mostrando un affetto eccessivo. Senza però mai acconsentire a un incontro in presenza o a mostrarsi in diretta su webcam. Anche le immagini mandate in chat sono tutte rubate e presenti già sulla rete – conclude -. Non bisogna avere vergogna. Occorre denunciare. Solo così noi possiamo fermare queste persone”. 


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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