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“I diritti della donna vanno curati fin dall’infanzia”

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Viterbo – “I diritti della donna vanno curati fin dall’infanzia”.


Wanda Irene Selva

Wanda Irene Selva


È il messaggio lanciato questa mattina nella sala consiliare della provincia, in via Saffi a Viterbo, dalla past president di Fidapa Viterbo (Federazione internazionale delle donne, arti, professioni e affari) Wanda Irene Selva che ha proposto a tutti i sindaci della Tuscia la Nuova carta dei diritti della bambina “affinché – ha detto Selva – tutte le amministrazioni la facciano propria organizzando ogni anno un evento nelle scuole per un futuro senza discriminazioni ai danni delle donne”.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


Ad intervenire in consiglio provinciale, nella Giornata internazionale delle donne, 8 marzo, anche il presidente della provincia Alessandro Romoli, la sindaca di Montefiascone e consigliera provinciale Giulia De Santis e la consigliera provinciale per le pari opportunità Silvia D’Oro. In collegamento video anche l‘attuale presidente di Fidapa Viterbo Miranda Bocci. Con loro, in sala, gli istituti superiori Santa Rosa e Paolo Ruffini.


Giulia De Santis

Giulia De Santis


Il titolo dell’evento: Il futuro delle parità.

“Ricordiamo il ruolo della donna all’interno della società attuale – ha sottolineato Romoli -. In un momento di trasformazione importante che vede le donne raggiungere i vertici delle istituzioni.Tuttavia la donna vive ancora delle difficolta’ nel mondo del lavoro e della società. In provincia di Viterbo su 13 componenti del consiglio solo una è donna”.


Silvia D’Oro

Silvia D’Oro


La nuova Carta dei diritti proposta da Fidapa chiede che ogni bambina sia “protetta è trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità” e di “essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico”.


Viterbo - Provincia - Il futuro delle parità

Viterbo – Provincia – Il futuro delle parità


“La parità di genere – ha poi aggiunto Romoli – va trovata in una rinascita democratica. Con un impegno continuo da parte delle istituzioni”.

“È partendo dai diritti – ha commentato De Santis – che si può parlare della condizione della donna. Dalle conquiste fino alle cose che ci sono ancora da fare. Le difficoltà che incontriamo come amministratrici sono tante. Diversi pensano che non siamo in grado di rivestire un ruolo cucito sempre attorno a un uomo”.


Viterbo - Provincia - Il futuro delle parità

Viterbo – Provincia – Il futuro delle parità


Infine la consigliera di parità Silvia D’Oro. “L’attuazione del principio costituzionale di eguaglianza, con riferimento alle distinzioni di sesso, è stato possibile soprattutto grazie alla giurisprudenza della corte costituzionale, che, in più occasioni, ha obbligato il parlamento a riconoscere il fondamento di principi costituzionali ritenuti, dalla gran parte dei cittadini, già viventi nella società. Molto sul piano normativo è stato fatto per garantire la parità di genere. Ora tocca soprattutto alla scuola promuovere un cambiamento culturale nella società civile, perché le tristi vicende delle violenze ancora perpetrate a danno delle donne abbiano fine”.

Daniele Camilli


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