Castiglione in Teverina – “Siamo qui per provocare. Con una domanda: quanto è conosciuta la Tuscia e cosa ha di speciale?”. Enrica Cotarella ha aperto così l’appuntamento di ieri sera a Castiglione in Teverina, al museo del vino (Muvis). Un momento di riflessione lungo il percorso aperto dal progetto della famiglia Cotarella, azienda vinicola e vitivinicola di caratura nazionale e internazionale, nata a Montefiascone nel 1979. Le Terre di Tuscia, con già cinque incontri alle spalle.
“Per fare squadra”, ha sottolineato Enrica Cotarella. Per mettere insieme, in sinergia, un territorio poco conosciuto ma ricco di potenzialità. “Per farlo conoscere e comunicarlo”, anche in vista del Giubileo 2025 e Roma Expo 2030. Due eventi che riguardano tutta Italia.
Castiglione in Teverina – L’incontro per il progetto Le Terre della Tuscia
Le Terre di Tuscia, un progetto che è al tempo stesso la messa sistema di un territorio sviluppandone i percorsi e definendone un brand capace di imporsi in un contesto ampio e di respiro internazionale.
Ieri sera al museo del vino, assieme ad Enrica Cotarella, anche il direttore della fondazione Cotarella, Ruggero Parrotto.
Assieme a loro, attorno al tavolo disposto al centro della sala conferenze del Muvis, anche imprese, associazioni e i sindaci di Bagnoregio, Celleno, Castiglione in Teverina, Bolsena, Graffignano, Marta, Canino e Tarquinia.
Castiglione in Teverina – Enrica Cotarella
“Abbiamo già fatto cinque incontri – ha detto Enrica Cotarella – per mettere nero su bianco idee e problematiche raccogliendo le esigenze dal punto di vista delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni e dei ristoratori”.
Il primo incontro a Castiglione in Teverina nel 2021, poi Canino, Bagnoregio. Dopodiche’ nel 2022 a Montefiascone e Bolsena.
“L’obiettivo di oggi è quello di provocare – ha poi aggiunto Cotarella -, partendo appunto dalla domanda su quanto sia conosciuta la Tuscia”. Famiglia Cotarella è una storia fatta di tre generazioni nel mondo del vino. Al centro di tutto il legame fra Dominga, Marta ed Enrica Cotarella.
Castiglione in Teverina – L’incontro per il progetto Le Terre della Tuscia
Un legame che adesso Famiglia Cotarella tenta di tradurre sul territorio della Tuscia intrecciandone le realtà che lo caratterizzano. “Perché decidere di venire ad abitare nella Tuscia e perché un giovane dovrebbe ritornare? Perché un professionista dovrebbe decidere e lavorare nella Tuscia?”, le altre domande rivolte al tavolo da Parrotto.
Castiglione in Teverina – Ruggero Parrotto
La risposta di tutti i sindaci e le imprese presenti. “No la Tuscia non è conosciuta”. Almeno non come meriterebbe. “Non credo che la bellezza del nostro territorio abbia avuto merito – ha detto il sindaco di Castiglione Leonardo Zannini -. Mettersi insieme ci permette di essere più forti. “In questi anni non è stato fatto niente per far conoscere la Tuscia – ha aggiunto il sindaco Luca Profili di Bagnoregio -. Niente in sinergia con più realtà che si mettono insieme. È arrivato il momento di farlo concretamente”.
Castiglione in Teverina – Luca Profili (al centro)
Famiglia Cotarella sta sviluppando anche un progetto con l’università degli studi della Tuscia. Rivolto al territorio, coinvolgendo gli studenti. “Un progetto – ha detto Chiara Muroni dell’Unitus in collegamento telefonico – per far conoscere la Tuscia. E l’università è importante anche per tessere una rete con il territorio. Il progetto punta a coinvolgere gli studenti dei nostri corsi di laurea partendo da un soggetto imprenditoriale per arrivare al suo legame con il contesto circostante. Dando maggiore consapevolezza rispetto alle potenzialità che si possono sviluppare, scoprendo al tempo stesso le radici del posto in cui si vive e studia”.
Castiglione in Teverina – Leonardo Zannini
Anche Muroni risponde poi alla domanda su quanto la Tuscia sia conosciuta. “Non abbastanza – ha detto – nonostante abbia una forte identità. Fondamentale un accordo tra i vari soggetti che lavorano sul territorio per comunicare la Tuscia al di fuori della stessa Tuscia”.
Castiglione in Teverina – Paolo Dottarelli
“Forse qualche treno è stato perso – ha sottolineato il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli -. Questi incontri sono un segnale importante. La Tuscia è conosciuta poco, tranne qualche eccellenza e c’è ancora molto da lavorare”.
L’impegno, infine, della Famiglia Cotarella. “Nei prossimi giorni – ha detto Parrotto – presenteremo un piano di lavoro con una proposta a cominciare dalla registrazione del marchio Terre della Tuscia creando veicoli utili per far accadere qualcosa”.
“Questo incontro – ha concluso infine Enrica Cotarella – sarà sicuramente l’inizio di qualcosa di bello”.
Daniele Camilli
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