Viterbo – “Emerge il lavoro nero nelle campagne della Tuscia”. La conferma arriva dal segretario generale della Uila di Viterbo, il sindacato dei braccianti agricoli, Antonio Biagioli. “E questo grazie al lavoro delle forze dell’ordine, dei sindacati e alle inchieste giornalistiche di Tusciaweb”.
Il segretario generale della Uila Viterbo Antonio Biagioli
Quali sono i principali riscontri all’emersione del lavoro nero nelle campagne? “Il fatto che stiamo aumento le giornate segnate ai lavoratori – risponde Biagioli -. Prima erano tra le 150 e le 180 l’anno. Adesso in tantissime aziende superano le 200. Non solo, ma diverse imprese agricole si stanno rivolgendo ai sindacati per regolarizzare la posizione dei lavoratori”.
Braccianti agricoli – Immagine di repertorio
Più giornate segnate significano “una paga migliore – conclude Biagioli – più contributi ai fini pensionistici e complessivamente un miglioramento per tutti. Il tutto in vista del prossimo contratto collettivo di lavoro, quando ci batteremo per migliorare ulteriormente le posizioni e la qualità del lavoro, partendo da questi presupposti”.
Daniele Camilli

