Viterbo – “Oltre 17 milioni di euro destinati per gli investimenti”. La notizia, questa mattina dalla sindaca Chiara Frontini nel corso della conferenza stampa convocata nella sala consiliare di palazzo dei Priori a Viterbo. Sono finanziamenti Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). “Finanziamenti destinati – ha specificato poi l’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne -, cioè che bisogna andarci a prendere”.
Sala Consiliare – Fesr 17 milioni destinati a Viterbo
Assieme a Frontini e Aronne, questa mattina in sala d’Ercole ci sono anche l’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco, l’architetto Stefano Peruzzo, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris, l’assessora all’economia Elena Angiani e la consigliera comunale Francesca Pietrangeli.
Stefano Floris e Francesca Pietrangeli
“Milioni – ha sottolineato Frontini – che si vanno ad aggiungere ai 66 del Pnrr per la città dei papi. Oggi mettiamo la prima pietra di un processo. Il Fesr premia la nostra città con 17 milioni e 260 mila euro di investimenti. Investimenti per declinare la visione del patto civico verso l’obiettivo strategico del 2033, Viterbo capitale europea della cultura”.
“Un percorso – ha aggiunto la sindaca – che partirà dalla definizione delle strategie, e siamo in questa fase, mediante il coinvolgimento e la partecipazione dei portatori d’interesse. A partire dalla giornata del 21 di marzo quando si inizieranno ad individuare i singoli progetti. Si tratterà comunque di interventi di alta programmazione sulla qualità degli spazi urbani”.
Chiara Frontini
Si tratta dunque di fondi attribuiti a Viterbo. Per sbloccarli servirà tutto un percorso da qui al 30 giugno, data entro la quale, probabilmente per ancora non c’è alcuna ufficialità sul termine ultimo, dovranno essere consegnate le strategie elaborate.
A spiegare l’iter, da qui in aventi, è l’assessore Silvio Franco.
“Le priorità del Fesr – ha detto il titolare dello sviluppo economico – sono 5: 1) innovazione e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni; 2) un’Europa più verde, interventi in chiave ambientale; 3) mobilità urbana sostenibile; 4) un’Europa più sociale e inclusiva; infine, 5) la strategia territoriale. Le risorse a Viterbo sono stati attribuite su quest’ultimo punto”.
Silvio Franco, Emanuele Aronne e Stefano Peruzzo
Come verranno utilizzati i 17 milioni?
“Si devono prima definire le strategie territoriali – ha continuato Franco -, il tutto probabilmente entro il 30 giugno, attraverso un processo partecipato con i portatori di interessi”.
Un percorso che vede 3 distinte modalità.
“La prima è quella dell’incontro del 21 marzo che in sala regia, al quale dovrebbe intervenire il vicepresidente della regione Lazio Roberta Angelilli. Un incontro suddiviso in due momenti di confronto con il territorio. Il primo, una tavola rotonda con Camera di commercio, Fondazione Carivit e Unitus in cui verranno definite le linee della strategia. Infine, due tavole rotonde con gli attori del territorio. La prima su mobilità, digitalizzazione e fonti energetiche. La seconda su sviluppo economico, turismo e cultura. L’appuntamento del 21 marzo sarà un primo momento di lettura del territorio rispetto alle strategie territoriali”.
La seconda modalità. “La regione Lazio – ha spiegato Franco – ha creato una piattaforma online in cui tutti si possono registrare e dare il loro parere sulla visione strategica del territorio”.
Infine la terza prevede la possibilità di porre “la propria candidatura a far parte del partenariato. Per portare il proprio contributo alla propria strategia”.
“I singoli interventi verranno poi definiti sulla base del processo partecipato. Ma qualunque intervento deve rispettare tre priorità: deve essere condiviso con il partenariato, contribuire alla biodiversità e dichiarare in modo verificabile che l’intervento riduce le emissioni di Co2”.
Franco descrive inoltre il cronoprogramma per la definizione delle strategie.
“Un lavoro – ha evidenziato l’assessore – preceduto da una raccolta di dati riguardanti il territorio. Quindi, il 21 marzo l’evento in sala regia. Il 31 marzo si chiude l’avviso pubblico che abbiamo approvato questa mattina per i portatori d’interesse che vogliono partecipare. Il 5 aprile si chiude la piattaforma della regione Lazio. Dal 5 aprile alla fine del mese tutte le opinioni raccolte verranno inserite in un rapporto territoriale. Infine, dalla fine di aprile alla fine di giugno verranno elaborate le strategie territoriali e il 30 giugno consegnate alla regione. Se avremo l’ok da parte di quest’ultima, dal primo luglio, potremo mettere in campo i vari interventi”.
Daniele Camilli



