Viterbo – “Da 44mila e 96mila euro, aumento spropositato del compenso all’amministratore unico Francigena. La sindaca Chiara Frontini ci spieghi perché e lo spieghi soprattutto alla città”. Alvaro Ricci (Pd) ha fatto due conti, è andato a ricontrollare le somme versate ai vecchi amministratori della società partecipata e li ha messi a confronto con la somma per il nuovo. La differenza è pari a 52mila euro l’anno.
Alvaro Ricci
“Considerando che Francesco Serpa prendeva 44.630 euro – ricorda Ricci – in linea con quanto percepito da Cesare Curcio, per il nuovo, l’amministrazione ha previsto 96.168 euro”.
Si tratta di cifre lorde e in particolare, i 96mila sono la somma fra67.297 euro di retribuzione fissa lorda e 28.841 di retribuzione variabile lorda. La seconda, erogabile nel solo caso di produzione di utili e comunque, per l’intera durata del piano di risanamento e vincolata anche al rispetto degli obiettivi previsti nel piano stesso.
“Con i nuovi bus – ricorda Ricci – i fondi da parte della regione e le tariffe per i parcheggi raddoppiate, direi che andare in utile non sarà così complicato”.
Tornando alla somma: “Stupisce questo aumento – continua Ricci – e lo dico a prescindere dalla qualità del nuovo amministratore che non conosco e che sarà certamente all’altezza, seppure leggendo il suo curriculum non si deducono molte esperienze nel settore trasporto pubblico locale. Ma non è detto che sia indispensabile, seppure utile”.
Il punto è un altro. L’aumento voluto dall’amministrazione comunale. “Non si comprende questa vertiginosa crescita – continua Ricci – soprattutto se paragonata con i compensi ai predecessori e ad esempio, con una realtà quale può essere Talete.
Con un fatturato enormemente superiore a Francigena, una complessità e delicatezza dell’attività non paragonabili con quelli di una utility comunale.
Eppure, dai dati desunti dal sito ufficiale di Talete, l’amministratore unico percepisce un compenso annuo pari a 46mila euro lordi. Chiederemo le ragioni alla sindaca Frontini, che deve fare chiarezza. Più che a noi, ai cittadini”.
Giuseppe Ferlicca
