Bergamo – “Il disastro si sarebbe potuto evitare”. Chiusa l’inchiesta sulla prima ondata di Covid e questa è la conclusione della procura di Bergamo.
Tra le persone indagate ci sarebbero Giuseppe Conte, all0ra presidente del consiglio, insieme all’ex ministro alla Salute Roberto Speranza, m anche il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana e l’ex assessore al Welfare Giulio Gallera.
Tra gli altri, nel registro degli indagati figurerebbero pure il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, il coordinatore del primo Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, l’allora capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, ma anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. In tutto sarebbero 17 le persone indagate. Ipotesi di reato: epidemia colposa aggravata, omicidio colposo plurimo e rifiuto d’atti d’ufficio.
La chiusura indagini arriva dopo tre anni dallo scoppio della pandemia, quando tra febbraio e aprile del 2020 nel territorio del Bergamasco si registrarono più di seimila morti rispetto alla media dell’anno prima. Sotto osservazione, la mancata istituzione di una zona rossa, il mancato aggiornamento del piano pandemico.
