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Viterbo – “Le bombe al fosforo nella Chemical city del lago di Vico dimostrano una cosa. Che la Tuscia da sempre è stata la discarica d’Italia”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti.
“L’articolo di Daniele Camilli di Tusciaweb – prosegue Turchetti – richiede assolutamente un approfondimento da parte delle istituzioni. Per capire quante bombe al fosforo sono state scaricate nel corso degli anni e che fine hanno fatto. Per capire a cosa serviva il laboratorio di caricamento al fosforo presente ancora negli anni ’90 e a cosa servivano i sotterranei a ridosso dello stesso. È fondamentale che le autorità militari, il parlamento e le istituzioni locali diano una risposta. Fondamentale per il territorio e per restituire la verità vera alla popolazione. Per capire cosa è realmente successo in quella zona dove prima si producevano e poi si sono detenute a lungo armi chimiche micidiali. Chiediamo infine, come sindacato dei lavoratori non solo quanto appena detto, ma anche di verificare se la bonifica della zona militare sia stata bonificata fino in fondo”.
