Santa Rosa
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Le donne che hanno fatto grande la storia di Viterbo”. Domenica 12 marzo alle 15,30, partendo dall’info point della Pro loco di Viterbo, a due passi da piazza del Plebiscito, Irene Temperini e Vera Anelli guideranno una passeggiata nel centro storico che racconterà una delle pagine più belle intense e meno conosciute della storia e della cultura di Viterbo. Attraverso la loro voce rivivranno le parole, la tempra e l’anima di Giulia Farnese, Vittoria Colonna, Donna Olimpia Maidalchini, Letizia Bonaparte, e della nostra patrona, santa Rosa.
In questi giorni vogliamo rivolgere il nostro pensiero e la nostra ispirazione in particolare ad una Rosa meno conosciuta… santa Rosa Venerini. Nasce a Viterbo a metà del 1600. Dopo una vita minata da sofferenze, Rosa trova il proprio conforto e la propria strada aiutando gli altri, soprattutto le donne, convinta che una famiglia non possa prescindere dal riscatto della donna dalla povertà culturale in cui da sempre è confinata.
Nascono così le scuole delle Maestre Pie Venerini, sia a Viterbo che a Roma. Proprio a Roma Papa Clemente XI fa visita alla scuola aperta da poco vicino al Campidoglio, per accertarsi di persona sui metodi di insegnamento della nostra Rosa. La visita del Papa finirà con queste parole “Signora Rosa, voi fate quello che noi non possiamo fare; con queste scuole voi ci santificherete Roma.
Rosa Venerini aprì più di 40 scuole. Morì a Roma nel 1728 e fu sepolta nella Chiesa del Gesù, la culla dei gesuiti. Beata con Pio XII nel 1952, sarà resa Santa da Papa Benedetto XVI nel 2006.
“Si impegnò con coraggio a favore dell’elevazione spirituale e dell’autentica emancipazione delle giovani donne del suo tempo” queste le parole di Papa Ratzinger, recentemente scomparso. Poche significative parole che ci rendono orgogliosi di Rosa.
Domenica racconteremo la sua bella storia e la storia di tante altre donne, alcune per nulla, altre poco conosciute, di cui leggeremo parole, di cui tireremo fuori pensieri messaggi ed esempi ancora così profondamente attuali ed intensi.
Questo appuntamento rientra nelle iniziative di autofinanziamento dell’evento “Viterbo in festa” dei prossimi 29 e 30 aprile e primo maggio.
Pro loco Viterbo
