- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Mamma, mi porti una torta per il compleanno?”, l’ultimo desiderio del 26enne morto in cella

Condividi la notizia:

Il carcere di Mammagialla e nel riquadro Dorin Cosmin Tebuie

Il carcere di Mammagialla e nel riquadro Dorin Cosmin Tebuie


Viterbo – “Mamma, quando vieni a trovarmi mi porti una torta di compleanno?”. Aveva compiuto 26 anni lo scorso 11 marzo, chiedendo alla madre come regalo di portargli alla prossima visita una torta fatta in casa per poter festeggiare la ricorrenza coi compagni in carcere. Ma non ha fatto in tempo a realizzare il suo piccolo desiderio. Alle 8 di mattina di domenica 26 marzo, Dorin Cosmin Tebuie è stato trovato morto nel letto della sua cella. 

Nel frattempo è stata effettuata l’autopsia, affidata al medico legale Benedetta Baldari dalla pm Eliana Dolce, dopo che la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti in seguito alla morte del detenuto. Un paio di mesi il tempo necessario per il deposito della relazione.

Le condizioni del cadavere farebbero deporre per un decesso per cause naturali, ma bisognerà aspettare l’esito della perizia per chiarire ogni dubbio ed escludere ogni altra eventualità. La famiglia, in questo caso si è affidata alla procura senza nominare un proprio consulente.

Oltre all’esame necroscopico sulla salma, sono stati disposti anche accertamenti tossicologici, per chiarire le cause della morte del detenuto d’origine romena ma residente a Latina, che solo il giorno prima, come faceva quotidianamente, aveva parlato coi familiari, dicendo che andava tutto bene.

“Escludiamo al cento per cento che possa essersi trattato di un suicidio, era un ragazzo sereno, aveva una fidanzata, guardava al futuro e sperava di poter uscire presto dal carcere, dopo che grazie al concordato in appello la pena che stava scontando era passata da cinque anni a quattro anni di reclusione”, spiega l’avvocato Giovanni Codastefano del foro di Latina, che ha difeso il 26enne nel procedimento sfociato in una condanna per rapina e incendio lo scorso mese di settembre, per fatti avvenuti il 29 luglio 2021 in una frazione del capoluogo pontino, cui aveva fatto seguito l’arresto da parte dei carabinieri di Tebuie e del presunto complice, un 28enne di Latina..

E’ stato il difensore di Tebuie a informare i familiari del decesso.”Quando ho visto la chiamata dal penitenziario a quell’ora, di domenica mattina, ho intuito subito che doveva essere accaduto qualcosa di grave. Mai mi sarei aspettato di dover riferire alla madre della morte del figlio. Stava procedendo tutto per il meglio. Ripeto, il ragazzo era assolutamente sereno”, la conclusione dell’avvocato Codastefano.

Sulla morte di Tebuie indagano i carabinieri, che già nell’immediatezza hanno effettuato un primo sopralluogo a Mammagialla, cristallizzando la scena della tragedia e effettuando nella cella tutti i rilievi di routine. E’ stato inoltre interrogato il compagno di cella del 26enne, sulle informazioni in suo possesso e sulle ultime ore di vita della vittima.

Silvana Cortignani


Articoli: Detenuto morto in cella, oggi l’autopsiaRagazzo di 26 anni trovato morto in carcere


Condividi la notizia: