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Meloni: “Dire che lasciamo morire bambini nel Mediterraneo è una calunnia contro lo stato”

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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni


Roma – “Dire che lasciamo morire bambini nel Mediterraneo è una calunnia contro lo stato”.

Così Giorgia Meloni durante il dibattito in Parlamento in merito alle comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo. Il principale tema di discussione è stato quello dei migranti. Meloni è partita questa mattina verso Bruxelles.

“Ho sentito una grande quantità di cose false e la considero una buona notizia – ha dichiarato Meloni – perché quando c’è bisogno di dire cose che non sono vere evidentemente non si ha molto da dire su quello che vero è. Partiamo dal tema dell’immigrazione. In ben due interventi dell’opposizione si dice che io ho detto che Cutro è una disgrazia e invece è una tragedia. Avviare una polemica su una cosa che ho ampiamente detto è francamente bizzarra”.

“Raccontare al cospetto del mondo, di fronte a questo enorme sforzo, che invece lasciamo bambini morire nel Mediterraneo è una calunnia non solo del governo ma nei confronti dello stato italiano, degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, del nostro intero sistema – ha proseguito il presidente del consiglio -. O volete dire che ci sono uomini delle forze dell’ordine che non vogliono salvare i bambini per indicazioni del governo?. L’unico modo per impedire che tragedie come quella di Cutro si ripetano è fermare le partenze illegali, che è quello che sta cercando di fare il governo”.

“Noi siamo quelli che in rapporto agli sbarchi sono riusciti potenzialmente a salvare più persone – ha concluso la premier -. I dati smontano una certa propaganda: dall’inizio di quel mandato l’Italia ha salvato 36mila 500 persone in mare. Non siamo disposti ad accettare che l’Italia sia il campo profughi d’Europa. Siamo stati lasciati da soli a fare questo lavoro a volte fuori dai confini nazionali”.


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