Carbognano – “Post del consigliere comunale Michele Ceccarelli indegne. Singolare il silenzio del sindaco e dei suoi colleghi. Porteremo in aula richiesta di dimissioni. Atto gravissimo per un rappresentante delle istituzioni”. A dichiararlo sono i consiglieri Baldinelli, Caccia e Gemini (Lista Civica e FdI) nei confronti del collega di maggioranza. Al centro della polemica, la tragedia sulle coste calabre, costata la vita a una settantina di migranti, fra cui diversi bambini.
Una vignetta che raffigura Giorgia Meloni, che sulla spiaggia, con a terra cadaveri coperti con un telo, pronuncia la famosa frase: “Sono una donna, sono una madre, sono cristiana”. E da uno dei corpi a terra arriva la risposta: “Non si direbbe”. A questa vignetta e alla lettera aperta dal comune di Crotone indirizzata sempre alla presidente del consiglio, il commento di Ceccarelli: “Meloni, Piantedosi, Salvini luridi assassini”. Quella contro cui si scagliano dall’opposizione.
Il post sotto accusa
“Innanzitutto occorre chiarire un concetto – spiegano i tre – chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni non adempie a questo nobile compito solo nelle ore durante le quali esercita il ruolo in consiglio comunale, bensì in ogni suo momento della giornata e azione. È un profondo atto di donazione nei confronti, in primis, della propria comunità a sostegno dei valori della democrazia che debbono essere sostenuti e rinnovati ogni giorno.
Dopo la tragedia del mare, l’ennesima, che coinvolge l’Italia, abbiamo letto un post su Facebook da parte del consigliere Ceccarelli che, testualmente, inveisce contro i ministri Salvini e Piantedosi, presidente del consiglio compresa Giorgia Meloni, definendoli “Luridi assassini” .
Michele Ceccarelli
Chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni – continuano Baldinelli, Caccia e Gemini – deve avere un equilibrio quotidiano, deve essere rispettoso delle regole democratiche e, soprattutto, deve essere consapevole del ruolo che ricopre. Se queste caratteristiche e queste sensibilità vengono meno e si manifestano le proprie idee con questa violenza inaudita, è chiaro che si dimostra di non essere adeguato al ruolo”.
Ragioni che portano i tre a una richiesta: “Peraltro si evidenzia anche una forma pesantemente e gravemente diseducativa e disgustosa, di una violenza inaudita ed inadeguata che, evidentemente, potrebbe esporre l’ormai già ex consigliere Comunale a ben altre conseguenze, rileggendo quelle parole inadeguate Chieda scusa e si dimetta”.
Il post sotto accusa
Poi chiamano in causa i colleghi che stanno dall’altra parte dei banchi: “Troviamo singolare, ma non ci sorprendiamo, il silenzio del primo cittadino e di alcuni componenti della maggioranza che, nonostante posseggano valori democratici elevati, evidentemente, debbono aver perso lucidità politica in queste ultime settimane. Ma nella vita il lungo percorso consente spesso il ravvedimento”.


