Viterbo – “Premesso che noi siamo rimasti inspiegabilmente all’oscuro di tutto, l’idea è buona”. Museo multimediale della macchina di Santa Rosa, finalmente parte l’appalto per la realizzazione ma in zona Sodalizio facchini, il presidente Massimo Mecarini fa sapere che non ne sapevano nulla.
Massimo Mecarini
Dal comune si sono “dimenticati” di coinvolgerli, chiedere loro un parere. Ne sarebbero stati ampiamente titolati, ma nessuno li ha contattati, pure per semplicemente metterli al corrente delle idee che hanno in mente per la struttura museale che nascerà sotto i portici di palazzo del Priori.
Tanto che essendo multimediale e tecnologico, Mecarini arriva a domandarsi: “Ci piacerebbe sapere che cosa dice il Facchino ologramma…”. Magari lui ne saprà qualcosa. I facchini, quelli veri, no.
Non coinvolti come sodalizio: “Assolutamente no”.
Ma la struttura che presto prenderà corpo, oltretutto dovrà in qualche modo dialogare con un altro museo, aperto da anni e che racconta la tradizione del 3 settembre, quello che si trova a San Pellegrino e gestito proprio dal sodalizio.
“Tra l’altro – spiega Mecarini – i bozzetti esposti al museo sono quelli originali, oltre a tante altre cose che abbiamo esposte e non”.
Che sia stata una dimenticanza il mancato coinvolgimento, Mecarini non pensa: “Non credo. Ripeto il progetto è sicuramente valido, mi sfugge, ma non moltissimo questa chiamiamola dimenticanza”.
