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Non solo la lettera di D’Annunzio, professionista viterbese compra libro rubato e lo restituisce

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Lettera di D'Annunzio trovata su input della procura di Viterbo

Il volume di D’Annunzio trovatp su input della procura di Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D'Annunzio trovata a Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D’Annunzio trovata a Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D'Annunzio trovata a Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D’Annunzio trovata a Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D'Annunzio trovata a Viterbo

La riconsegna della lettera di Gabriele D’Annunzio trovata a Viterbo

La lettera di Gabriele D'Annunzio trovata a Viterbo

La lettera di Gabriele D’Annunzio trovata a Viterbo

Viterbo – (sil-co) – Sarebbe stata messa in vendita dal collezionista viterbese su Ebay per decine di migliaia di euro la lettera autografa di Gabriele D’Annunzio, datata al 18 novembre del 1926, con tanto di carta intestata con il logo “Sqvadra di San Marco”, trafugata nel 2012.

Nel frattempo non è passato neanche un anno da quando, ad aprile 2022, un libero professionista anche lui della provincia di Viterbo riconsegnò un prezioso volume di provenienza furtiva sempre di D’Annunzio. 

Ci sono volute l’esperienza e le risorse della banca dati digitale dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale guidati dal generale Vincenzo Molinese per intercettare sul web il prezioso manoscritto del grande poeta e scrittore italiano e far scattare l’operazione di recupero.


– Messa in vendita da un viterbese lettera di D’Annunzio trafugata dieci anni fa


Un’indagine complessa, che ha dovuto fare i conti con una storia di furti e mercato clandestino.

La lettera sarebbe stata comprata presso un mercatino di antichità della capitale dal collezionista viterbese.

“L’importante recupero – commenta il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano – dimostra come sia necessario tenere sempre alto il livello di attenzione anche su questi documenti. Deve, inoltre, aumentare anche la percezione da parte dell’opinione pubblica che questi siano reati contro la collettività e contro il patrimonio di tutti”.

Nel tentativo di piazzare la lettera, sono stati abrasi i timbri ad inchiostro di catalogazione apposti sui fogli dalla biblioteca, oltre a pesanti cancellature della numerazione dell’inventario riportate su ogni pagina.

“E’ stata intercettata attraverso il costante monitoraggio online dei cataloghi di vendita e case d’aste”, spiegano dal comando. Strategico il riconoscimento tra l’immagine della lettera in commercio sul web con la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita in via esclusiva dal Comando Tpc. 

Una soddisfazione per il dirigente del ministero della cultura che ricorda anche come “la lettera di D’Annunzio rientra in un furto più ampio”. 

Già l’anno scorso, all’esito di indagini coordinate dalla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, i carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) hanno recuperato un prezioso volume del poeta Gabriele D’annunzio, trafugato dalla biblioteca del Gabinetto scientifico letterario “G.P. Vieusseux” di Firenze.

Si tratta dell’opera, autografata con dedica allo scrittore Ugo Ojetti, dal titolo “L’allegoria dell’autunno, omaggio offerto a Venezia da Gabriele D’annunzio”, prima edizione, stampata a Firenze nel 1895.

Le indagini sono state avviate dai militari del nucleo Tpc di Monza, quando, su segnalazione del oresidente della “Fondazione il Vittoriale degli italiani” di Gardone Riviera, il volume è risultato in vendita su un noto sito di e-commerce.

La presenza dei timbri riconducibili alla storica biblioteca fiorentina è risultata fondamentale per identificare il bene e consentire ai militari del nucleo Tpc di Firenze di eseguire gli approfondimenti presso l’ente di appartenenza.

L’aggiudicatario del volume, un libero professionista del Viterbese, in completa buona fede e ignaro della provenienza furtiva, ha immediatamente rinunciato al possesso del bene.

Il prezioso volume è stato restituito il 27 aprile 2022, alla direttrice della biblioteca Gloria Manghetti.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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