Viterbo – “Palazzo Santoro tutto alla biblioteca ma va trovato uno spazio ai Cavalieri di Malta”. Chiara Frontini risponde in seconda commissione alla sollecitazione da parte commissario consorzio Paolo Pelliccia.
Viterbo – Palazzo Santoro – Nel riquadro Paolo Pelliccia
Su Tusciaweb ha fatto presente come la parte al pian terreno della struttura a piazza Verdi, oggi sede dell’ordine, debba tornare alla biblioteca.
Spazi che occorrono per volumi in possesso e i progetti di sviluppo dell’ente. Sono molti.
“La convenzione con l’Ordine di Malta – dice Frontini rispondendo alla consigliera Antonella Sberna (FdI) – è scaduta nel 2020, gli affitti finora sono stati regolarmente pagati.
C’è un progetto importante di recupero, portato avanti dal commissario dell’ente biblioteche. Non è un’occasione che possiamo lasciarci sfuggire”. Soprattutto con all’orizzonte la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033.
Tuttavia: “Gli spazi per il consorzio si possono liberare – precisa Frontini – ma allo stesso tempo va trovata una valida alternativa per i Cavalieri di Malta, una realtà meritoria che opera sul nostro territorio. A questo stiamo lavorando”.
Il pian terreno di palazzo Santoro è composto da un salone, una sala conferenze altre tre stanze. Lì Pelliccia vorrebbe mettere in piedi attività di natura sociale e altre legate al teatro Unione. Mentre esiste anche un progetto più complessivo: “Legato a una prospettiva di riqualificazione urbanistica – ha detto Pelliccia – per rimettere in moto tutto il sistema della zona di piazza Verdi”.
Giuseppe Ferlicca
– Pelliccia: “Tutti i locali di palazzo Santoro devono tornare alla biblioteca comunale”
