Matteo Piantedosi
Roma – “L’Italia è attrattiva per i migranti perché l’opinione pubblica li accetta”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parlando alla scuola di formazione politica della Lega a Milano degli sbarchi di migranti.
“C’è anche il fattore attrattivo – ha detto il ministro – di un’opinione pubblica che annovera l’accettazione di questo fenomeno mentre in altri paesi, piccoli e meno piccoli, sono intransigenti in maniera trasversale tra posizioni politiche diverse, senza contrapposizioni”.
“Oggi il problema principale lo abbiamo con la Tunisia. La difficoltà con quel paese però e che per situazioni interne, spesso cambiano gli interlocutori – ha aggiunto Piantedosi -. Io ci sono già stato, ma ora dovrò tornarci, con la commissaria europea, intorno alla terza decade di aprile. Probabilmente saranno con noi anche i ministri degli Interni francese e tedesco. L’obiettivo è quello di offrire alla Tunisia una collaborazione volta a fornire strumenti per fare in modo di prevenire le partenze. Certo, bisogna vedere quale sarà la postura degli altri paesi europei, ma sono convinto che in questo modo potremmo dare anche l’idea di una compensazione di aiuto. In ogni caso arrestare i flussi deve essere la prima azione che dovrà essere discussa”.
“Ora il tema è tornato al primo posto dell’agenda europea e bisogna dare atto a Giorgia Meloni del grande merito che ha – ha concluso -. L’Europa e i paesi che incrociano principalmente questo tema devono fare qualche passo in più verso l’inevitabile egoismo dei movimenti secondari secondo la regola di Dublino. Io e Meloni stiamo facendo capire loro che l’unico modo per limitare i movimenti secondari è bloccare gli sbarchi. Noi non ci rassegneremo a che ciò avvenga nei termini e nei numeri con cui sta accadendo”.
