Viterbo – Elezioni regionali, a quasi un mese dal voto, quando il presidente è stato proclamato e i consiglieri nominati, quando ormai si erano perse le speranze, è stato pubblicato il dato definitivo del voto nella Tuscia.
Daniele Sabatini, Enrico Panunzi e Valentina Paterna
Cambia poco rispetto ai numeri noti, mancavano solo tre sezioni di Fabrica di Roma. Però, lunedì prossimo, 13 marzo alle 11, quando i tre consiglieri viterbesi prenderanno posto in aula per la seduta inaugurale, almeno ci andranno con cifre certe.
Che confermano nella Tuscia Daniele Sabatini (FdI) come il più votato (12.403 preferenze), seguito da Enrico Panunzi (Pd) con 11839 voti, quindi Alessandra Troncarelli a quota 8899 persone che hanno scritto sulla scheda il suo nome, seguita da Valentina Paterna (FdI) a quota 3956, quindi Giulio Zelli (FdI) (3592).
Poi Claudio Parroccini di Forza Italia (2979) e il collega azzurro Giulio Marini (2772).
Entrano in consiglio regionale in tre, Sabatini, Panunzi e Paterna. Non incontreranno Donatella Bianchi, la candidata alla presidenza M5s è stata eletta, ma con una lettera ha rinunciato e al suo posto entra l’ex sindaco di Pomezia, sfiduciato mesi fa, Adriano Zuccalà.
Il nuovo presidente della regione Francesco Rocca a Viterbo è al 62,57%, Alessio D’Amato 27,08% e Donatella Bianchi 8,25%.
Primo partito Fratelli d’Italia al 38,91%, seguito dal Pd (21,89%), Forza Italia (9,99%), Lega (6,44%), M5s (6,83%).
L’avvio della consigliatura è il prossimo appuntamento in agenda, ma per la nuova amministrazione di centrodestra un passaggio delicato è la formazione della giunta.
Un assessore viterbese è dato per scontato e tutti puntano su Fratelli d’Italia, essendo il partito più votato, più che altrove e più della media regionale.
Si continua a parlare di Laura Allegrini, ma la scelta potrebbe essere un’altra, senza dimenticare le aspettative degli alleati.
Forza Italia rivendica un riconoscimento, anche gli azzurri per i meriti usciti dalle urne. Il presidente della provincia Alessandro Romoli lo ha detto chiaramente incontrando i sostenitori del suo gruppo. Largo a Claudio Parroccini. Ma pure Giulio Marini ha chiesto al vicepremier Tajani di tenere in considerazione il territorio.
Bisognerà capire a Roma quanto forti arriveranno queste voci.
Giuseppe Ferlicca


