Viterbo – Rivedere i principi cardine del contratto della sanità pubblica, per una migliore valorizzazione economica e professionale degli operatori sanitari.
È per illustrare questi importanti obiettivi e spiegare cosa prevede il nuovo contratto collettivo nazionale del comparto sanità che ieri mattina si è svolto all’ospedale Belcolle di Viterbo un corso di formazione organizzato da Uil Fpl Viterbo. L’incontro era rivolto a tutti i lavoratori del settore sanitario pubblico viterbese, anche quelli non iscritti al sindacato.
Viterbo – Giornata formativa di Uil Fsp sul nuovo contratto della sanità pubblica
A intervenire nel corso della giornata sono stati il segretario generale Uil Fsp Viterbo Maurizio Bizzoni, il segretario regionale Uil Fsp Claudio Benedetti e il segretario organizzativo Uil Fsp di Viterbo Diego Basile. La giornata formativa è stata organizzata proprio perché in queste settimane è in corso una contrattazione di secondo livello per l’adeguamento del nuovo contratto della sanità pubblica.
Come ha spiegato il segretario regionale di Uil Fsp Claudio Benedetti, questo nuovo contratto prevede un’innovazione sostanziale degli incarichi per i lavoratori e punta non solo a favorire una maggiore professionalizzazione degli operatori, ma anche a costruire “un’economia di carriera basata sulle esperienze professionali”. Il ché, in termini pratici, si traduce in un aumento degli stipendi dei lavoratori della sanità pubblica sulla base delle pregresse esperienze professionali. Così da valorizzare non solo l’aspetto retributivo degli operatori sanitari ma, più in generale, la qualità stessa del lavoro svolto e le competenze di ognuno.
Viterbo – Claudio Benedetti
Non solo. Il nuovo contratto del comparto sanità prevede anche il riconoscimento di una serie di indennità economiche (come quelle di emergenza e di pronto soccorso) e lo sviluppo di una turnazione più flessibile che permetta una migliore armonizzazione dei tempi di lavori con quelli della vita privata.
“Questo nuovo contratto è figlio della drammatica esperienza del Covid – spiega Maurizio Bizzoni, segretario generale Uil Fsp Viterbo -. La pandemia ci ha infatti insegnato che la valorizzazione degli operatori è fondamentale per il miglioramento dell’intera filiera sanitaria, dove non abbiamo a che fare con pezzi di carta ma con le persone. Se il sistema sanitario nazionale è riuscito a tenere durante il Covid, è stato grazie al sacrificio di tutti gli operatori”.
“La giornata di oggi – ha aggiunto il segretario Bizzoni – serve non solo per valutare il contratto nella sua interezza, ma anche per capire come posizionarlo sulla base dell’organizzazione sanitaria publica di Viterbo”.
Viterbo – Maurizio Bizzoni e Claudio Benedetti
A margine del corso di formazione, i rappresentanti di Uil Fsp Viterbo hanno inoltre fatto sapere che il sindacato intende aprire una vertenza che riguarda la mensa del Belcolle. “I lavoratori del comparto sanitario hanno diritto a un risarcimento per ogni turno lavorativo in cui non hanno potuto usufruire del servizio mensa”, ha infatti spiegato l’avvocata Sara Corba.
Secondo la legale, questo risarcimento può avvenire sotto forma di buono pasto sostitutivo o di ticket restaurant corrispondente al valore del buono pasto. Ovvero 5,60 euro per ogni turno lavorativo in cui non è stato possibile accedere al servizio.
Viterbo – L’avvocata Sara Corba
“Sono necessarie le timbrature per mostrare che è stato svolto un servizio lavorativo in determinate fasce orarie – ha aggiunto l’avvocata Corba -. Così riusciremo a calcolare il totale del risarcimento da chiedere in giudizio”.



