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Terni – Trascina una ragazzina in un luogo appartato e la palpeggia, 53enne in manette. L’uomo aveva avvicinato la giovane con delle domande banali mentre usciva da un negozio.
“Nel primo pomeriggio di lunedì 13 marzo la polizia di stato di Terni ha eseguito il fermo di un cittadino nigeriano 53enne, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale, nei confronti di una minorenne, avvicinata con un pretesto, mentre usciva da un negozio, dove era andata per comprare la merenda – fan sapere la questura in una nota.
La ragazzina era stata prima fermata dall’uomo, a lei sconosciuto, con delle banali domande e poi era stata afferrata per un braccio e trascinata in un corridoio non transitato dello stabile, dove il 53enne, senza mai lasciarle il braccio, aveva iniziato a palpeggiarla tentando anche di baciarla.
Era riuscita però a divincolarsi e a correre verso il parcheggio esterno dove aveva telefonato alla mamma che l’aveva raggiunta immediatamente ed aveva segnalato l’accaduto al numero d’emergenza.
All’arrivo della pattuglia della squadra volante la ragazza, visibilmente scossa, ha indicato agli agenti il nigeriano, che stava discutendo animatamente con la mamma che, agitata, lo stava accusando di aver molestato sua figlia.
L’uomo è stato subito portato in questura e dalle indagini svolte nell’immediatezza sono emersi a suo carico gravi indizi di colpevolezza rispetto al reato di violenza sessuale, al termine delle quali è stato eseguito il fermo, anche in considerazione del concreto pericolo che lo stesso potesse darsi alla fuga, trattandosi di un extracomunitario in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, disoccupato e senza una stabile dimora.
Su disposizione del pubblico ministero – spiega ancora la nota -, l’uomo è stato portato presso la casa circondariale di vocabolo Sabbione e nella mattinata del 15 marzo, il gip del tribunale di Terni ha emesso ordinanza di convalida del fermo ed applicato al nigeriano la misura della custodia cautelare in carcere”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
