Viterbo – “Palazzo Santoro deve tornare tutto sotto il controllo della biblioteca comunale. Senza dubbio”. La richiesta è rivolta al comune di Viterbo e arriva dal commissario del consorzio biblioteche Paolo Pelliccia. L’obiettivo è riprendersi una parte di palazzo, a pian terreno, gestita ancora oggi dall’Ordine dei cavalieri di Malta. “Nonostante – precisa Pelliccia – sia di proprietà comunale e ci sia una convenzione con l’amministrazione comunale che parla chiaro: nel momento in cui la biblioteca ne richiede l’uso, i locali devono tornare alla biblioteca. Dopodiché il contratto di affitto del Cavalieri di Malta è scaduto dal 2020. Un contratto in base al quale pagherebbero poco più di 80 euro al mese”.
Viterbo – Palazzo Santoro
Locali che contano un salone, una sala conferenze e altre tre stanze. A decidere sarà il comune della sindaca Chiara Frontini e dell’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi con il quale Pelliccia ha aperto delle trattative tuttora in corso. “Il comune vuole riflettere – spiega Pelliccia -, ma credo che sindaca e assessore siano d’accordo. Se si vuole almeno raggiungere l’obiettivo di capitale della cultura 2033. La biblioteca, in vista di quel traguardo, no0n può restare di certo frazionata, ma deve tornare ad essere un tutt’uno”.
Un tempo sede dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo, da diversi anni vede al suo interno i Cavalieri, che hanno chiuso lo spazio verso l’esterno con un cancello e contrassegnato le pareti con le insegne.
Viterbo – Il commissario delle biblioteche Paolo Pelliccia
“I Cavalieri di Malta dovrebbero trovare un’altra sede – commenta poi il commissario delle biblioteche -. Non credo sia un problema. La biblioteca invece scoppia di libri e fondi, e in arrivo ce ne sono altri”.
L’obiettivo di Pelliccia è estendere il polo unico che sta creando attorno a palazzo Santoro. “Nei locali oggi in possesso dei Cavalieri ci vorremmo fare attività che riguardano il sociale e altre legate al teatro dell’Unione, abbattendo inoltre le barriere architettoniche e permettendo a chi è disabile di poter avere accesso alla biblioteca senza dover prendere l’ascensore”.
Viterbo – Palazzo Santoro – La sede dei Cavalieri di Malta
“C’è poi un progetto più complessivo – aggiunge Pelliccia -, ed è quello legato a una prospettiva di riqualificazione urbanistica per rimettere in moto tutto il sistema della zona di piazza del Teatro.
Pelliccia sta infatti portando avanti un progetto per la creazione di un polo unico delle biblioteche che prevede anche il recupero di piazza Campoboio, l’ingresso originario di Palazzo Santoro. Il tutto in un quadrante urbano dove si trovano il teatro dell’Unione, il santuario e il monastero di Santa Rosa e uno dei due ingressi principali a Corso Italia. Il consorzio biblioteche e il comune di Viterbo hanno inoltre vinto un bando regionale che prevede la costruzione di un ascensore, il rifacimento dell’impianto elettrico e quello dei bagni.
Un polo con una sola sede. Utilizzando pure il loggiato e la terrazza che guarda verso la parte del centro storico che s’affaccia sulla chiesa di San Francesco a Porta Fiorentina. “Un percorso coerente – sottolinea Paolo Pelliccia – per lasciare alla città uno spazio di pubblica lettura. Attrezzato e fatto come si deve”.
Daniele Camilli


