Trevignano Romano – “Ci sono persone che possono influenzare pesantemente la vita dei credenti”.
Adelia Lucattini
A dirlo è Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista della Società psicoanalitica italiana durante la trasmissione “Prisma” in onda su Cusano Italia Tv.
È intervenuta sul fenomeno della Madonna che piange analizzando le varie sfaccettature psicologiche di un fenomeno di questo tipo e parlando di quanto alcune persone possano essere più o meno influenzate da personaggi molto carismatici che dicono di farsi portavoce di messaggi divini.
La dottoressa spiega che ci sono due facce della stessa medaglia. “Ci sono due versanti – afferma Lucattini -: chi dichiara di poter entrare in contatto diretto con la Madonna, e su questo c’è un’indagine in corso, e poi ci sono i credenti. Queste non sono altro che persone che si rifanno alla religiosità popolare, che si basa su cose, su fatti e la cui spiritualità si basa su cose concrete. Il rischio è quello di poter essere preda di sette. Sono due versanti diversi.
Madonna di Trevignano – Gisella Cardia col marito
Ci sono persone che hanno bisogno di segni tangibili della provvidenza divina sulla terra. Il fatto che la Madonna possa piangere, per chi ha una religiosità popolare, è come rendere più vicino il soprannaturale che dà prova di esistere. È una religiosità molto semplice”.
Madonna di Trevignano – La presunta apparizione del 3 aprile
Spesso i pazienti psichiatrici ricorrono a santoni, o madri e se ne fanno portatori essendo mediatori con la divinità. Ci sono alcune persone che lo fanno in malafede, sanno che non è vero ma lo fanno per un loro pubblico, per narcisismo e questo li gratifica. A volte fanno richieste di denaro, a volte no. Ma sanno che lo hanno fatto volontariamente. Dei risvolti legali se ne occupa la magistratura, ma se non fanno nulla di male bisogna solo proteggere le persone fragili”.
Ma ci sono anche persone con disturbi e che credono davvero di poter sentire una voce che associano al mondo divino. “Poi ci sono anche persone che hanno disturbi deliranti e che ci credono, ad esempio sentono una voce e credono che sia una voce divina – dice Lucattini -. Questi sono disturbi deliranti. Non sono gravi – chi ha un problema grave non ci riuscirebbe – ma sono disturbi psicologici”.
Infine, spiega la dottoressa, c’è ancora un’altro tipo di religiosità rispetto alla quale la psichiatria non può esprimersi. La religiosità di persone molto credenti e più fragili che possono essere pesantemente influenzate.
“C’è chi ha una religiosità patologica, e questa è una via di mezzo: credono alla religiosità influenzata dalla magia che sfrutta l’emotività – spiega -. La psichiatria non può esprimersi rispetto alla religiosità, bensì rispetto a un disturbo. La questione è riuscire a mantenere il fenomeno in cui ci sia una questione negativa. Ovvero che ci si ponga come figure carismatiche che decidano sulla vita degli altri. In questo senso anche se non ci sono reati, tipo il plagio non esiste, però ci sono persone che possono influenzare pesantemente la vita dei credenti.
Chi ha un pensiero magico, nel momento in cui la persona investita della magia crolla, allora anche la persona può crollare. Nel momento in cui la persona viene incriminata diventa demoniaca, dall’esaltazione si passa all’odio e a un vero e proprio linciaggio. Le stesse persone che le hanno esaltate le possono identificare come figure cause del loro male. Se ci sono persone che sono state truffate, credo che si sia andati un po’ troppo oltre, le persone fragili vanno tutelate”.


