|
|
Viterbo – (sil.co.) – Scandalo aeroporti militari, sarà interrogato per rogatoria domani dal gip Giacomo Autizi del tribunale di Viterbo il 51enne di Vasanello agli arresti domiciliari dal 18 aprile, quando i carabinieri gli hanno notificato la misura di custodia cautelare del gip Gisberto Muscolo del tribunale di Velletri.
Accusato di corruzione e turbativa d’asta è uno dei 39 indagati, 15 dei quali a piede libero e 20 sottoposti a obbligo di dimora, per i presunti appalti truccati in cambio di favori, per lo più lavori nelle rispettive abitazioni, a militari dell’aeronautica militare. Tra il 2017 e il 2021, secondo l’accusa, ci sarebbe stato un traffico di appalti sotto soglia, pilotati, per lavori in aeroporti tra il Lazio e la Campania.
Il cinquantenne era, all’epoca dei fatti, il responsabile commerciale di una ditta del Viterbese che nel 2020 avrebbe ricevuto vantaggi dal giro illecito, fornendo una cucina all’unico ufficiale finito dietro le sbarre, il tenente colonnello Alfonso Iazzetta che avrebbe approfittato del “sistema” per ristrutturare la sua abitazione di Somma Vesuviana, in cambio della fornitura di canaletta in calcestruzzo completa di griglia in ghisa avvitata, per un costo sotto i 40mila euro, destinata all’aeroporto di Grazzanise, in provincia di Caserta. La stessa azienda della Tuscia, inoltre, sempre nel 2020, si sarebbe aggiudicata l’affidamento, con procedura negoziata, della fornitura di materiale termoidraulico all’aeroporto militare di Pratica di Mare, per un importo a base di gara pari a 39mila euro.
Ai 39 indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati turbata libertà degli incanti, frodi nelle pubbliche forniture, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico. L’attenzione dei carabinieri è stata catturata da 49 procedure di affidamento di lavori dal valore complessivo di 3 milioni di euro nei quali sarebbero emerse, secondo la procura laziale, condotte illecite che avrebbero coinvolto diversi militari e responsabili di ditte private.
Gli indagati: Ardovini Renzo, Benedetto Tommaso, Buriani Susanna, Caccavale Giancarlo, Capoluongo Antonio, Cestrone V. Giuseppe, Ciccarelli Raffaele, Cimichella Stefano, Ciotoli Andrea, Corcione Aniello, Corsi Marcello, D’Alterio Antonio, D’Orazio Cristiano, D’Orazio Stefano, Dell’Omo Lino, Fagiolo Tiziana, Fatone David, Fibrino Aldo, Fiore Francesco Antonio, Fiorillo Michele, Giannetti Matteo, Grella Andrea, Guarino Salvatore, Guida Mario, Iazzetta Alfonso, Marcovecchio R. Silvestro, Martielli Vito Antonio, Mattozzi Gianluca, Oronos S. Antonio, Palladini Remo, Palumbo Michele, Palumbo Francesco, Pantalone Loredana, Papale Roberto, Picarella Francesco, Porcaro Alessandro, Stradaioli Mario, Verazzo Giovanni, Zitiello Massimo.
Articoli: Scandalo aeronautica, viterbese nei guai per cucina in cambio dell’appalto in aeroporto – Corruzione e appalti truccati, viterbese ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio – Appalti truccati nelle forze armate, un arresto e un obbligo di dimora a Viterbo – Appalti truccati nell’Aeronautica: 14 arresti, carabinieri in azione anche a Viterbo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
