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Trevignano – Riceviamo e pubblichiamo – Sto seguendo con turbamento la vicenda di Gisella Cardia e di tutto ciò che la circonda.
Poiché anche voi contribuite con l’informazione a tenere i lettori partecipi degli avvenimenti vorrei condividere il mio pensiero e portare all’attenzione delle considerazioni.
La prima è riguardo la fede, autentica, e la debolezza umana. Penso che in contrasto con tutto questo parlare di miracoli ci sia la preghiera, silenziosa, autentica che in questi giorni di Pasqua si è elevata nelle nostre chiese e nelle nostre strade.
Persone umili hanno amato Gesù crocifisso e poi risorto, consolato con la loro devozione la Madre sua insieme ai loro pastori. Questa è la fede. Non cerca riflettori né sensazionalismi. Vive di cose semplici nella piccolezza del quotidiano.
Quanto alle debolezze umane vanno guardate attraverso il filtro della verità, fermando gli inganni ma non distruggendo le persone. Questo è un fondamento di una società che vuole migliorare e che vuole esprimere accoglienza e speranza.
Benedetta Cavazza

