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Lupi selvatici tra i cani cecoslovacchi dell’allevamento, processo al via con gli animalisti in aula

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Viterbo – Operazione Cappuccetto Rosso, al via ieri davanti al giudice Daniela Rispoli il processo al titolare dell’allevamento di Valentano che avrebbe tenuto lupi selvatici coi cani. E’ il 41enne originario di Roma, difeso dagli avvocati Andrea Danti e Monica Fortuna, cui il 15 aprile 2021 sono stati sequestrati 23 esemplari di lupi e di cani lupo cecoslovacchi, 12 dei quali furono trasferiti sull’Amiata, 9 cuccioli e 3 femmine.

La novità è che, a distanza di due anni, gli esemplari sopravvissuti al trasferimento sull’Amiata, nelle prossime ore, torneranno a Valentano.

Con l’allevatore è imputato in concorso per un solo animale – la fattrice Raja, una femmina di lupo selvatico – un 37enne di Milano, difeso dall’avvocato Irene Laurenti.

Raja sarebbe una femmina di lupo al cento per cento, fatta accoppiare con dei cani lupo. Avrebbe caratteristiche etologiche evidenti, comportandosi a tutti gli effetti come un lupo. Non dormirebbe nella cuccia, ma nella buca che si sarebbe scavata da sola, mangiando solo il necessario e sotterrando il resto, per mangiarlo in un secondo momento. 


Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso

Carabinieri – Operazione Cappuccetto Rosso


Come detto, dodici cani – nove cuccioli, insieme a tre femmine – furono portati al parco faunistico del Monte Amiata, sotto la supervisione di personale specializzato, inizialmente accolti nelle gabbie di contenimento e poi in aree del parco più spaziose, di circa 600 metri quadri l’una, con zone boschive e spazi adatti.

Ebbene lo scorso 31 marzo lo stesso giudice Rispoli ha disposto, a distanza di due anni dal sequestro, la custodia giudiziaria presso l’allevamento di Valentano, dove i cani dovrebbero fare ritorno nelle prossime ore. Tre esemplari nel frattempo sarebbero deceduti poco dopo l’arrivo al parco mentre altri 4-5 avrebbero subito mutilazioni.

I cani sarebbero dovuti transitare per il parco al massimo sei mesi, periodo necessario per svolgere i test genetici per verificare definitivamente se si trattasse di cani lupi oppure di ibridi.


Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso

Carabinieri – Operazione Cappuccetto Rosso


Contro l’allevatore hanno chiesto di costituirsi parte civile l’Enpa e l’associazione Salviamo gli orsi della luna, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Anna Paradiso in sostituzione di Claudia Ricci e Danilo Giacomelli. Non era invece presente nessun legale per il ministero dell’ambiente, individuato come parte offesa dal pm Massimiliano Siddi, che ha firmato il decreto di citazione diretta a giudizio. 

I legali dell’allevatore – accusato di avere importato nell’Unione Europea e detenuto presso la propria abitazione 18 esemplari di lupo selvatico, oltre alla fattrice in concorso, specie considerata pericolosa per la salute e la pubblica incolumità, in condizioni incompatibili con la loro natura – hanno chiesto per il proprio assistito il rito abbreviato condizionato all’ascolto del proprio consulente di parte, la genetista Lisa Fiore di Pisa.

Il giudice scioglierà la riserva sulle parti civili e la richiesta di rito alternativo a maggio, mentre è stata stralciata e rinviata a ottobre la posizione dell’altro imputato per il quale non era stata perfezionata la notifica.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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