Roma – Meloni: “La destra in parlamento incompatibile con le nostalgie del fascismo”. La premier in una lettera al Corriere della Sera in occasione della Festa della Liberazione: “Il 25 aprile sia un momento di ritrovata concordia nazionale”.
25 Aprile – Mattarella con Giorgia Meloni
“Da molti anni, e come ogni osservatore onesto riconosce, i partiti che rappresentano la destra in parlamento hanno dichiarato la loro incompatibilità con qualsiasi nostalgia del fascismo”. Lo dichiara la premier Giorgia Meloni in una lettera inviata al Corriere della Sera nel giorno del 78° anniversario della Liberazione. “Il frutto fondamentale del 25 Aprile è stato, e rimane senza dubbio, l’affermazione dei valori democratici, che il fascismo aveva conculcato e che ritroviamo scolpiti nella Costituzione repubblicana”.
“I costituenti – aggiunge la presidente del consiglio dei ministri – affidarono dunque alla forza stessa della democrazia e della sua realizzazione negli anni il compito di includere nella nuova cornice anche chi aveva combattuto tra gli sconfitti e quella maggioranza di italiani che aveva avuto verso il fascismo un atteggiamento “passivo”. La nostra è una democrazia nella quale nessuno sarebbe disposto a rinunciare alle libertà guadagnate”.
“Nella quale, cioè, libertà e democrazia sono un patrimonio per tutti, piaccia o no a chi vorrebbe che non fosse così. In questo nuovo bipolarismo l’Italia la sua scelta di campo l’ha fatta, ed è una scelta netta. Stiamo dalla parte della libertà e della democrazia, senza se e senza ma, e questo è il modo migliore per attualizzare il messaggio del 25 Aprile”.
