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Tarquinia – Cordoglio a Tarquinia per la morte della storica maestra Diana Benedetti, 80 anni compiuti lo scorso 16 giugno.
A darne l’annuncio ieri sulla pagina Facebook della mamma il figlio Fabio Nardi: “La mamma questa mattina è tornata nella casa del Padre, dopo aver lottato come solo lei sapeva fare, con forza e dignità fino all’ultimo respiro”. “Mamma – prosegue – hai lottato fino alla fine come solo tu sapevi fare, con forza e dignità e con la tua proverbiale ‘tigna’ hai reso la vita dura a questo male vigliacco che stamattina ti ha portato via, poco più di un mese dopo il babbo. Mi hai sempre detto ‘il bene si fa in silenzio’, spero di essere stato alla tua altezza”.
I funerali si terranno oggi, venerdì 28 aprile, alle ore 16, presso il duomo di Tarquinia.
Tanti i ricordi degli scolari. “Mia cara maestra – la ricorda così una ex alunna – l’ultima nostra chiacchierata mi hai fatto piangere, sei stata una donna con la D maiuscola, una persona che porterò sempre nel mio cuore, lascerai un vuoto incolmabile”. E ancora: “Maestra mia adorata – dice un’altra – sei e sarai sempre nei miei dolci ricordi di una infanzia felice anche grazie a te ed ai tuoi insegnamenti”.
Commovente il ricordo delle volontarie della croce rossa italiana. “Cara amica mia ‘adulta’ – scrive Lucia Sebastiani – tu sei stata per me e per tutti noi volontari un’amica speciale, una ‘collega’ sempre disponibile, con i suoi consigli preziosi, le sue idee fantasiose, i suoi rimproveri benevoli e costruttivi… e ultimamente supporto morale per tutto il nostro Comitato”. “Sono entrata nella croce rossa come volontaria nel 2012 ed una delle prime persone che ho incontrato è stata Diana – ricorda Roberta Maltinti – di lei ricordo sempre il sorriso, l’altruismo, l’empatia con gli altri, la disponibilità e un pensiero sempre per il Comitato, anche, quando aveva motivo per pensare solo a lei”.
Anche “Tarquinia Sparita” porge le sue più sentite condoglianze ai familiari: “Noi, la immaginiamo, sorridente tra i suoi cari, mentre tra di noi, si scava un grande vuoto”.


