Trevignano Romano – (b.b.) – “Mi sono allontanato da lei dopo aver visto persone disperate con situazioni famigliari delicate, lasciarle dei soldi in tasca dopo il rosario. 50, 100 euro. Come quando la nonna ti dà la mancetta dopo pranzo”. Roberto Rossiello racconta a Fanpage la sua breve esperienza da seguace di Gisella Cardia, la sedicente veggente di Trevignano Romano che custodisce in casa la statua della Madonna che “lacrimerebbe sangue” e che ogni 3 del mese avrebbe delle apparizioni della Vergine Maria.
Madonna di Trevignano – Roberto Rossiello, ex seguace della santona Gisella Cardia
Roberto, come molti altri, ha conosciuto Gisella tramite il passaparola. Era l’aprile del 2016. “Ha incontrato mia suocera dal parrucchiere – racconta -. Parlando di un viaggio fatto nel 2013 a Madjugorje, Gisella le si è avvicinata dicendole di esserci stata anche lei e di aver comprato una statuetta che lacrima. Così abbiamo preso coraggio e siamo andati a vedere”.
Assieme a Roberto anche la moglie e la suocera. “Quando siamo arrivati da lei, è stata molto disponibile. Abbiamo aspettato 10-15 minuti per entrare nella camera da letto dove teneva la statuetta sul comò”. Poi li avrebbe fatti avvicinare per mostrare loro “il miracolo”. “La statua non è che lacrimava dagli occhi come si può immaginare”, sottolinea Roberto ma “trasudava tutta. Era un misto, tra acqua ed olio. Trasudava ovunque. Sul volto, sulle spalle, sul manto. Anche sul basamento”.
Le foto di Roberto Rossiello – Madonna di Trevignano
La prima reazione dei presenti è stata di stupore. “D’impatto ci siamo messi a recitare il rosario – ammette Roberto -, Gisella non sapeva farlo e così le ha insegnato mia moglie”. Da lì sono iniziati gli incontri e le partecipazioni ai rosari sul monte di Trevignano Romano, dove la sedicente veggente avrebbe le visioni. “La Madonna le lasciava messaggi catastrofici, minatori. A volte abbiamo anche avuto paura, era dura nei confronti di noi figli. Quasi fossimo tutti ingrati”. A rimanere impresso a Roberto, un messaggio in particolare. “Quello in cui minacciava i sacerdoti che avrebbero perdonato l’aborto. Minacciava di tagliargli il braccio. Da lì abbiamo deciso di non partecipare più agli incontri”.
Gisella Cardia
Ma un altro episodio sarebbe stato il motivo scatenante dell’allontanamento di Roberto e della moglie da Gisella. “Ci siamo allontanati dopo aver visto consegnarle dei soldi – spiega Roberto -, ho visto persone disperate con situazioni famigliari delicate, lasciarle dei soldi in tasca dopo il rosario. 50, 100 euro”. Era dicembre del 2016.
“Quella mia e di mia moglie è stata un’esperienza abbastanza breve – spiega -. Non abbiamo visto le stimmate sulle mani di Gisella e niente di inerente alla passione di Cristo sul suo corpo, perché ci siamo allontanati da lei prima del periodo pasquale. Però abbiamo visto delle scritte che, dopo le apparizioni e crisi mistiche, le comparivano sul braccio”. Lettere scritte in rosso che componevano la parola “Fidati”, di cui l’ex seguace mostra le foto. “Abbiamo pensato che se le potesse essere scritte da sola”, conclude.
Le foto di Roberto Rossiello – Madonna di Trevignano
Madonna di Trevignano – La santona Gisella Cardia




