Viterbo – “La ripavimentazione di piazza del Plebiscito ci ha costretto a spostare 40 stand di Viterbo in festa al Sacrario”. È questa una delle conseguenze della scelta dell’amministrazione comunale della sindaca Chiara Frontini di fare i lavori a piazza del comune dal 3 aprile con Pasqua, Pasquetta, i ponti e Viterbo in festa in mezzo, la manifestazione dedicata ai fiori che si svolgerà in città dal 29 aprile al primo maggio coinvolgendo, per la prima volta, tutto il centro storico. Conseguenze evidenziate dalla presidente della Pro loco Irene Temperini, che di Viterbo in festa è una delle principali organizzatrici.
“I lavori di piazza del Plebiscito – spiega infatti Temperini – hanno influito molto su Viterbo in festa. Abbiamo dovuto sentire l’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Floris per farci dare la planimetria dei lavori per capire come avremmo dovuto posizionare le cose”.
Viterbo – I lavori di ripavimentazione di piazza del Plebiscito
“Dal punto di vista della sicurezza – prosegue Temperini -, con la scelta di fare i lavori in questa fase e per la manifestazione che abbiamo in mente, la capacità di piazza del comune a questo punto si è ridotta notevolmente. Considerando soprattutto che l’evento si basa su un flusso di gente che girerà per il centro. Dobbiamo lasciare uno spazio di riserva di 5 metri dalla prefettura, poi ci sono 50 metri quadrati legati a un’attività commerciale. Dopodiché c’è il mercatino dei libri sotto i portici”.
La presidente della Pro loco Irene Temperini
Insomma, per Viterbo in festa resta a disposizione poco e niente. Tant’è vero che, prosegue la presidente della Pro loco Temperini, “su quello che rimane di piazza del Plebiscito faremo soltanto un allestimento e tutto il mercato di Tuscia in bio, con circa 40 stand, così come quello di Slow food si posizioneranno al Sacrario davanti alla chiesa degli Almadiani, in piazza dei caduti. Un vero e proprio cambiamento strutturale”.
Daniele Camilli
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