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Prese a sprangate l’auto della ex e del fidanzato, ex pugile libero col divieto di avvicinamento

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Vetralla – (sil.co.) – Due mesi fa ha preso a sprangate l’auto della ex e del fidanzato, revocati il 14 aprile i domiciliari all’ex pugile 48enne, originario di Civitavecchia e residente a Vetralla, arrestato dai carabinieri lo scorso 27 febbraio, ma dovrà mantenere una distanza non inferiore a 200 metri dalle parti offese. I fatti risalgono al 20 febbraio. E’ indagato per violenza privata, minaccia e danneggiamento.


Ambulanza del 118, carabinieri, vigili del fuoco - Foto d'archivio

Ambulanza del 118, carabinieri, vigili del fuoco – Foto d’archivio


La sera dell’arresto a casa sua dovettero intervenire i vigili del fuoco per sfondare la porta e il 118 per portarlo d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dal momento che non dava risposta e sembrava si fosse asserragliato dentro invece sarebbe stato trovato esanime perché colto da un malore. 

Il gip Savina Poli, accogliendo l’istanza del difensore Luigi Mancini, col parere favorevole del pubblico ministero, ha disposto una attenuazione della misura di custodia cautelare in atto, sostituita con una meno afflittiva, stabilendo il divieto di avvicinamento alla ex e al suo nuovo compagno, aggrediti per strada nel primo pomeriggio dello scorso 20 febbraio, presso un distributore di Vetralla.

“Il quadro indiziario, allo stato, non può ritenersi mutato, non essendo emersi elementi di novità rispetto a quanto valutato nell’ordinanza genetica”, sottolinea il gip nell’ordinanza.

“Quanto alle esigenze cautelari si ritiene, invece, che esse possano considerarsi attenuate, in ragione dell’ulteriore tempo trascorso dall’indagato in stato di custodia domestica e dell’effetto deterrente che la misura in atto può aver sortito durante il periodo complessivo di applicazione, nel corso del quale l’indagato, sebbene autorizzato a svolgere attività lavorativa, non ha dato luogo a rilievi di sorta, avendo anche avuto un chiarimento con la persona offesa ed avendo palesato pentimento per la condotta assunta in occasione dei fatti per cui si procede”.

Il 48enne non potrà avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex e dal fidanzato, in particolare al luogo di abitazione di ciascuno di essi e all’eventuale luogo di lavoro mantenendosi, da tali luoghi, a distanza non inferiore a 200 metri, portandosi immediatamente a tale distanza in caso di incontro occasionale.

“In caso di trasgressione alle prescrizioni inerenti alla misura cautelare – avverte infine il gip – potrà esserne disposto, eventualmente anche d’ufficio, l’aggravamento”. 


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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