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Preside ruba tablet, pc e materiale elettronico della scuola, arrestata

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Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio

Palermo – Preside ruba tablet, pc e televisori della scuola, arrestata.

Finisce in manette la dirigente scolastica dell’istituto superiore Giovanni Falcone di Palermo. Tre anni fa, era stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica italiana per il suo impegno durante la pandemia. 

L’indagine è stata coordinata dai pm della procura europea. Stando a quanto ricostruito, la preside si sarebbe appropriata, con la complicità di un collega, di cibo per la mensa dell’istituto scolastico, computer, tablet e iphone destinati agli alunni e acquistati con i finanziamenti europei.

A far partire l’indagine, la denuncia di un’insegnante. Grazie alle segnalazioni e alle clip delle telecamere di videosorveglianza, i militari hanno fatto luce sul caso.

La donna è agli arresti domiciliari con accuse di peculato e corruzione, secondo quanto riporta Repubblica.

In manette anche il suo collega, nonché vice preside e complice dei diversi furti degli anni precedenti. Nel registro degli indagati sono finiti anche docenti e collaboratori della donna. In totale 12. 

Coinvolta anche la dipendente del negozio R-Store di Palermo che alla dirigente avrebbe regalato tablet e cellulari in cambio della fornitura alla scuola, in aggiudicazione diretta e in esclusiva, del materiale elettronico.

Alcune immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza nell’ufficio presidenza e diverse intercettazioni hanno portato allo scoperto la donna in azione mentre rubava il cibo della mensa scolastica.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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